RSE e Invimit siglano accordo su PA e sostenibilità

RSE (Ricerca sul Sistema Energetico, società indirettamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso il suo azionista unico GSE) e Invimit sgr hanno sottoscritto un accordo quadro finalizzato a sviluppare progetti congiunti di interesse pubblico sulla sostenibilità e sull’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare della Pubblica Amministrazione. L’intesa, della durata di 36 mesi, punta a coniugare il rispetto dei vincoli storici e architettonici degli edifici di pregio con gli standard europei di sostenibilità previsti dalle direttive EEN e EPBD.

Dettagli dell’accordo

La firma è stata apposta dall’amministratore delegato di RSE, Franco Cotana, e dall’amministratore delegato di Invimit sgr, Stefano Scalera (in foto), alla presenza di Mario Valducci e Michela Sciurpa, rispettivamente presidente e componente del Consiglio di Amministrazione di Invimit sgr, e di Marco Borgarello, direttore del dipartimento uso efficiente dell’energia per gli usi finali e territorio di RSE.

L’accordo prevede la realizzazione di studi, analisi e progettazioni, mettendo a fattor comune le rispettive conoscenze, esperienze e capacità operative, e promuovendo sinergie a supporto degli obiettivi di interesse pubblico. Per RSE, l’intesa si inserisce nell’ambito del progetto di Ricerca di Sistema “Edifici ad alta efficienza per la transizione energetica” del triennio 2025-2027.

RSE porta in dote oltre vent’anni di attività di ricerca applicata al settore energetico, mentre Invimit sgr — interamente detenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze — gestisce e valorizza il patrimonio immobiliare pubblico tenendo conto di criteri di sostenibilità economico-finanziaria, sociale ed energetico-ambientale.

I commenti

“L’avvio di questa collaborazione consente a RSE di condividere conoscenze ed esperienze acquisite in oltre vent’anni di attività di ricerca, finalizzate a promuovere e diffondere la cultura dell’efficienza, della sostenibilità e dell’innovazione. Un’attenzione particolare è rivolta allo sfidante obiettivo definito dalle Direttive EEN e EPBD della riqualificazione degli edifici appartenenti alla Pubblica Amministrazione, anche a elevato valore storico-testimoniale. La loro transizione verde rappresenta una delle maggiori sfide del Paese, sia per i volumi di investimento necessari, sia per la necessità di individuare soluzioni tecnologiche avanzate in grado di assicurare l’integrazione tra tutela del patrimonio storico ed efficienza energetica, valorizzando al contempo gli asset pubblici. Il recente avvio del nuovo laboratorio RSE di via Bosio a Roma va proprio in questa direzione. Lì sviluppiamo e testiamo biomateriali innovativi destinati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici con particolare attenzione a quelli di pregio, che richiedono una maggiore cura nell’approccio conservativo”, ha dichiarato Franco Cotana, amministratore delegato di RSE.

“L’efficientamento energetico degli immobili di proprietà dei fondi gestiti da Invimit è una delle priorità per la sgr. Infatti, la politica di gestione degli investimenti di Invimit tiene conto, oltre che di criteri di sostenibilità economico-finanziaria e sociale, anche di quelli di natura energetico-ambientale. Si tratta di un tema su cui siamo fortemente impegnati, in quanto non è sempre possibile ottenere i risultati auspicati in caso di edifici storici o di quelli conferiti alla sgr dopo precedenti decenni di disuso. Siamo certi che la collaborazione con un soggetto qualificato come RSE, con cui condividiamo gli obiettivi di interesse pubblico, sarà davvero utile per raggiungere gli standard di efficientamento che ci siamo posti”, ha aggiunto Stefano Scalera, amministratore delegato di Invimit sgr.

Axel Indigo

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