Seco compra la maggioranza di Zhejiang Qiyang e sale al 100% di Fannal. Gli advisor
Seco, gruppo attivo nelle soluzioni tecnologiche di Edge e Physical AI per la digitalizzazione industriale, ha sottoscritto due accordi vincolanti per rafforzare la propria presenza nell’area Asia-Pacifico. Il primo riguarda l’acquisizione del 60% di Zhejiang Qiyang Intelligent Technology, il secondo l’acquisto del restante 45% di Fannal Electronics, controllata dal gruppo dal 2019.
Oltre alle due acquisizioni, Seco eserciterà l’opzione call, già maturata ed esercitabile, per rilevare il 49% di Seco Asia detenuto da Simest. Il prezzo è pari al valore nominale, circa 3,4 milioni di euro. Questo passaggio rientra nel progetto di semplificazione della struttura societaria del gruppo nell’area Asia-Pacifico.
Le operazioni rafforzano le attività di R&S di Seco e ampliano la base clienti nella regione. Consolidano inoltre la piattaforma tecnologica e industriale del gruppo in un mercato in forte crescita.
Gli advisor
EY-Parthenon ha assistito Seco nella due diligence finanziaria e fiscale su entrambe le operazioni, con un team cross-country tra Cina e Italia coordinato dalla partner Anna Nasole.
White & Case ha affiancato Seco come advisor legale nell’operazione Qiyang.
L’operazione su Qiyang
Qiyang è una società cinese con sede a Hangzhou, fondata nel 2007. Sviluppa e produce soluzioni hardware standard e personalizzate per applicazioni di edge computing. Serve clienti principalmente nell’area Asia-Pacifico, in settori come automazione industriale, energia e ricarica di veicoli elettrici, robotica, medicale e smart retail. Conta circa 80 dipendenti, oltre la metà dei quali dedicati alla R&S. Nell’esercizio 2025 Qiyang ha registrato ricavi per circa 12 milioni di euro e un margine ebitda adjusted superiore al 10%. Le previsioni per il 2026 indicano una crescita delle vendite di circa il 50% e un margine ebitda adjusted di circa il 15%.
Il corrispettivo per il 60% del capitale è di 9 milioni di euro, interamente pagabili in denaro al closing. È previsto anche un earn-out fino a 3 milioni, legato al raggiungimento di obiettivi di ricavo negli esercizi 2027 e 2028. Gli accordi prevedono inoltre opzioni put e call sul restante 40%, esercitabili dal 2029 a un prezzo determinato sulla base di parametri predefiniti.
L’acquisizione dovrebbe ampliare la base clienti e favorire iniziative di cross-selling e up-selling, grazie alla complementarità tra l’offerta Edge AI di Seco e il framework software Clea. Seco prevede anche sinergie industriali e operative, tra cui efficienze negli acquisti, ottimizzazione della supply chain, armonizzazione dei processi di R&S e potenziamento della capacità produttiva nella regione. Dopo il closing, l’attuale management di Qiyang continuerà a guidare la società. L’operazione è soggetta alle consuete condizioni sospensive.
Il deal su Fannal
Fannal Electronics ha sede a Hangzhou ed è specializzata in tecnologie di touch display e interfacce uomo-macchina (HMI) avanzate. Con il perfezionamento dell’operazione SECO ne deterrà l’intero capitale. Dall’ingresso nel gruppo nel 2019, Fannal ha contribuito a spostare SECO dall’embedded computing verso sistemi completi di Edge computing dotati di HMI avanzate. Ha inoltre sviluppato una base clienti indipendente.
La quota del 45% sarà acquistata dagli attuali soci di minoranza, che resteranno in azienda come dipendenti e saranno soggetti a obblighi di non concorrenza. Il corrispettivo è di 23 milioni di euro, da pagare in denaro in tre tranche, con ultimo versamento entro il 31 dicembre 2027. Il prezzo è soggetto a un meccanismo di aggiustamento legato al raggiungimento di specifici obiettivi economico-finanziari da parte di Fannal nell’esercizio 2026. È previsto anche un earn-out fino a 0,5 milioni, collegato a obiettivi di ricavo e marginalità nell’esercizio 2027.
Nell’esercizio 2025 Fannal ha generato ricavi per 27,0 milioni di euro, di cui il 41% da business infragruppo, e un ebitda adjusted di 7,7 milioni, pari al 28,5% dei ricavi. Il corrispettivo implica un multiplo EV/ebitda 2026 di circa 5,3x, al netto della posizione finanziaria netta 2026.