Seltz raccoglie 12,5 milioni di dollari in un round seed a San Francisco
Seltz, società con sede a San Francisco che sviluppa tecnologie di web retrieval per agenti AI e large language model, ha chiuso un round seed da 12,5 milioni di dollari. Il round è guidato da Speedinvest e B Capital, con la partecipazione dei fondi italiani United Ventures, Italian Founders Fund, 2100 Ventures e Vento Ventures, oltre a Future Present, arc Investors, Mango Capital e Future Back Ventures, il braccio di venture capital di Bain & Company.
Chi è Seltz
A guidare Seltz è Antonio Mallia (in foto), ricercatore italiano specializzato in information retrieval, con un dottorato conseguito alla New York University. Il suo percorso nasce in Italia, al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), e prosegue negli Stati Uniti, dove ha ricoperto ruoli di ricerca in Amazon, Pinecone e Bloomberg. I suoi lavori sono stati presentati nelle principali conferenze internazionali del settore.
La tecnologia sviluppata da Mallia consente agli agenti AI di accedere, tramite API, a contenuti aggiornati, citabili e con tempi di risposta ridotti, senza dipendere da motori di ricerca progettati per la navigazione umana. A differenza di molti prodotti di AI search oggi disponibili — costruiti come wrapper su motori come Google, Bing o Brave — Seltz possiede e gestisce direttamente l’intero stack di web retrieval: crawling, estrazione delle informazioni, indicizzazione, recupero e ranking. Questo controllo sull’infrastruttura consente scelte architetturali non praticabili per soluzioni basate su terze parti.
Gli agenti AI, per completare compiti complessi, hanno bisogno di informazioni esterne e aggiornate con tempi di risposta nell’ordine dei millisecondi. Quando un agente deve eseguire più ricerche in sequenza, la latenza si accumula e il sistema consuma capacità di calcolo per interpretare risultati pensati per utenti umani, non per macchine.
Dal rilascio pubblico della sua API, Seltz ha registrato una crescita di circa sei volte nelle iscrizioni da parte degli sviluppatori e ha avviato le prime partnership su infrastruttura e dati con aziende AI di frontiera. Il nuovo finanziamento sarà destinato ad ampliare le capacità di crawling e indicizzazione, rafforzare il team di ingegneria e ricerca e accelerare le attività di go-to-market rivolte a laboratori AI di frontiera, startup AI-native e aziende enterprise.
Seltz ha inoltre lanciato il Dynamic News Search Benchmark (DNSB), uno strumento pubblico progettato per confrontare qualità e latenza del web retrieval tra diversi provider di ricerca AI, nel quale la società dichiara di raggiungere risultati competitivi sia per latenza end-to-end sia per efficacia nel recupero delle informazioni.
Negli ultimi sei mesi Seltz ha costruito la propria infrastruttura operando tra San Francisco, New York, Los Angeles, Parigi, Berlino, Pisa e Lipsia. Circa metà del team si trova a San Francisco e l’altra metà in Europa. Tra angel investor e membri dell’advisory board figurano professionisti provenienti da Amazon, Google, Ramp, Cohere, Synthesia e Databricks, oltre a docenti di laboratori di information retrieval presso la New York University e l’Università di Glasgow. Nel lungo periodo, l’obiettivo di Seltz è diventare il livello predefinito di web retrieval per gli agenti AI, consentendo loro di accedere al web in modo programmabile, così come oggi le applicazioni accedono ai database.
I commenti
Will Wells, deeptech partner di Speedinvest, ha sottolineato: “Gran parte dello stack AI si appoggia ancora a infrastrutture progettate per gli esseri umani. Seltz è una delle poche aziende che sta ricostruendo questo livello nel modo giusto per gli agenti AI. Quando abbiamo incontrato Antonio, è stato subito chiaro che non si trattava dell’ennesima azienda basata su wrapper. Seltz è un team che vuole costruire l’infrastruttura di base per la prossima generazione di sistemi AI.”
Gabe Greenbaum, general partner di B Capital, ha evidenziato: “Latenza, affidabilità e controllo sul web retrieval sono problemi infrastrutturali critici per lo sviluppo dei sistemi AI. Seltz lo ha capito fin dall’inizio. Crediamo che il team abbia la competenza e la capacità di costruire il prodotto giusto per affrontare questa sfida in un mondo AI-first.”