mercoledì 21 apr 2021
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[email protected] Capital acquisisce la fintech di trade finance TradeFlow Capital Management

[email protected] Capital acquisisce la fintech di trade finance TradeFlow Capital Management

[email protected] Capital – fintech quotata alla City di Londra, fondata e guidata dall’italiano Alessandro Zamboni (nella foto), attiva nella valorizzazione del magazzino di aziende industriali (inventory monetization) – ha siglato un accordo per l’acquisizione di TradeFlow Capital Management, fintech di Singapore focalizzata sull’investimento nel trade finance.

I venditori sono i cofondatori Tom James e John Collins. [email protected] dovrebbe completare l’acquisizione entro il prossimo mese.

La società di SIngapore è stata fondata nel 2016. Nel maggio 2018 ha lanciato il fondo fintech CEMP- USD Trade Flow Fund SP e nel febbraio 2020 il veicolo Euro Trade Fow Fund SP. Entrambi i comparti assumono una posizione neutrale e la proprietà diretta delle materie prime durante la spedizione o durante un periodo di stoccaggio pre-concordato.

I fondi, si legge in un comunicato, “permettono agli investitori di accedere a basso rischio e tasso di insolvenza ai rendimenti diversificati ottenibili sui finanziamenti commerciali. L’altro elemento chiave è la piattaforma digitale di TradeFlow, che consente un onboarding rapido e a basso costo delle controparti con cui il fondo esegue le transazioni (in genere entro tre giorni), con controlli anti-riciclaggio e know your client completi a livello bancario. I fondi hanno sviluppato un approccio scorecard per valutare il livello di rischio di ogni singola transazione e offrono una liquidità di novanta giorni, per cui possono essere utilizzati anche come uno strumento di gestione della cassa. TradeFlow Capital Management è attiva anche in America dal giugno 2020″.

L’acquisizione di TradeFlow Capital Management “consentirà a [email protected] di completare l’offerta globale, monetizzando gli stock (in particolare di materie prime) in transito”. Inoltre, la piattaforma della fintech italiana beneficerebbe di una serie di interessanti vantaggi sinergici dal punto di vista del rapporto con gli investitori e di quello afferente l’origination delle aziende clienti.

[email protected] si è quotata al Lse nel marzo 2020, con una capitalizzazione di 227,5 milioni di sterline e un flottante del 26%, a seguito della fusione inversa tra la scaleup fintech [email protected] Srl e Abal Group, una cosiddetta cash-shell company, che sino a inizio febbraio 2020 era quotata all’Aim di Londra. La fintech è controllata oggi al 54,06% da TheAvantGarde Group, che fa capo a Zamboni. E’ socio anche un gruppo di investitori che nel giugno 2019 aveva sottoscritto in club deal un aumento di capitale da 2 milioni di euro, sulla base di una valutazione del 100% di 25 milioni; altri investitori sono Equita e Ceresio per conto di alcuni clienti privati, che hanno investito in club deal, e l’asset manager maltese Parrot Capital.

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