venerdì 21 set 2018
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Ubi lancia un social bond da 20 milioni per l’AIL

Ubi lancia un social bond da 20 milioni per l’AIL

Nuovo social bond per Ubi Banca. Il prestito obbligazionario solidale, realizzato dal team di finanza strutturata, chiamato “Social Bond UBI Comunità per AIL” ha un ammontare complessivo di 20 milioni di euro e i proventi saranno in parte devoluti a titolo di liberalità all’Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma.

Il contributo verrà utilizzato da AIL per ridefinire e armonizzare l’attività di cure domiciliari ematologiche.

Il contributo complessivamente devoluto da UBI Banca ad AIL, a titolo di liberalità, per sostenere il progetto “Armonizzazione cure domiciliari ematologiche”, può arrivare fino a 100mila euro in caso di sottoscrizione dell’intero ammontare nominale delle obbligazioni oggetto dell’offerta.

Le obbligazioni, emesse da UBI Banca, hanno un taglio minimo di sottoscrizione pari a 1.000 euro, durata 3 anni, cedola semestrale, e un tasso annuo lordo pari a 1,45 % (1,19 % netto annuo) per il primo anno, 1,55 % (1,29 % netto annuo) per il secondo anno e 1,75 % (1,49 % netto annuo) per il terzo anno. Possono essere sottoscritte dal 12 settembre 2018 al 10 ottobre 2018, salvo chiusura anticipata dell’offerta.

Con il progetto “Armonizzazione cure domiciliari ematologiche”, l’Ail si propone di sviluppare e ottimizzare l’attività di assistenza domiciliare erogata dalle sue sezioni territoriali, servizio fondamentale per migliorare la qualità di vita dei pazienti spesso costretti a lunghi e intensi trattamenti terapeutici. L’assistenza domiciliare prevede l’intervento di un’équipe multi-professionale formata da medici, infermieri, psicologi e volontari, in costante contatto con il Centro Ematologico di riferimento, che assistono il paziente e la sua famiglia a casa, garantendo la continuità delle terapie, un supporto psico-emotivo e una riduzione dei costi pubblici per ricoveri ospedalieri. Grazie al progetto, AIL si propone inoltre di monitorare e migliorare in via continuativa la qualità del servizio di cure domiciliari.

 

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