martedì 20 ott 2020
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Un mercato secondario per chi scommette sulle start up

Un mercato secondario per chi scommette sulle start up

Fino a poco tempo fa era appannaggio di pochi, avveduti, finanziatori, molti dei quali provenienti dal mondo del venture capital. Ma oggi l’equity crowdfunding sta emergendo sul mercato come un’innovativa modalità di finanziamento per start up e pmi. Tanto da essere oggetto di studio anche da parte del governo che intende facilitare e agevolare questo tipo di investimento attraverso modifiche da inserire nei decreti Concorrenza o Stabilità.
Non a caso, il sistema ora sta attirando l’interesse anche delle investment bank, che iniziano a presidiare il settore, affiancando i finanziatori e offrendo loro portali in cui gestire la quota dell’azienda su cui hanno scommesso. Ma anche assistendo società ad alto potenziale di crescita, fra le quali potrebbero nascondersi le Facebook o le Twitter di domani.

TASK FORCE DI 10 PERSONE
Fra le banche più attive c’è Intermonte Sim, che per seguire gli sviluppi dell’equity crowdfunding ha messo in piedi un team di circa 10 persone guidato dall’head of business development Fabrizio Barini (nella foto). Il gruppo sta attualmente assistendo Cynny, start up fondata dall’imprenditore Stefano Bargagni, che il primo ottobre ha lanciato una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Investi-Re, gestita da Baldi & Partners, e che in due mesi conta di raccogliere un milione di euro.

«In questa operazione – spiega Barini – agiamo come advisor della start up, soprattutto nel suo rapporto con gli investitori». In particolare, «mettiamo a disposizione alla comunità di investitori retail tutte le informazioni finanziarie e le analisi necessarie in modo da suscitare il loro interesse, attraverso i servizi di investor relation e di content providing della divisione Websim», continua.

COME LE SOCIETÀ QUOTATE
Ma le loro intenzioni vanno oltre: «Vogliamo creare un mercato secondario delle start up e delle pmi innovative», afferma Barini. Il che significa «dare agli investitori anche la possibilità di liquidare l’investimento, ossia vendere a basso costo le quote acquisite tramite il finanziamento, esattamente come avviene per le società quotate»… 

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