sabato 08 mag 2021
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Primo investimento fintech per Fsi, advisor è Rothschild

Primo investimento fintech per Fsi, advisor è Rothschild

Assistito da Deutsche Bank e Partners in qualità di advisor finanziari, Fsi porta a casa la prima operazione attraverso il suo fondo fintech FSI Mid‐Market Growth Equity Fund con l’acquisizione del 27% di Cedacri, assistita da Rothschild e specializzata nella fornitura in outsourcing di servizi di IT per le banche, sinora controllata da un gruppo di istituti di credito di piccole e medie dimensioni.

Il 73% resta in mano ad alcune delle banche attualmente presenti nel capitale di Cedacri, che includono 14 istituti fra cui, come azionisti con quote superiori al 3% del capitale, Banca Mediolanum, Cassa di Risparmio di Asti, Banco di Desio e della Brianza, Banca Popolare di Bari, Unipol Banca, Cassa di Risparmio di Bolzano, Banca del Piemonte e Credem.

Stando a indiscrezioni rilanciate da alcuni giornali, il fondo investirà 99 milioni di euro di equity e ha un’opzione per salire al 33% del capitale nel medio termine.

L’operazione rappresenta il primo investimento del fondo guidato da Maurizio Tamagnini, che ha recentemente finalizzato il secondo closing del fondo a circa 1,2 miliardi di euro, con impegni di capitale di investitori internazionali e italiani tra cui CDP, il Fondo Europeo per gli Investimenti, fondi sovrani del Medio Oriente, Estremo Oriente e Asia Centrale, asset manager, società di assicurazione e banche europee, fondazioni e family office di gruppi industriali.

L’investimento inoltre non prevede il ricorso a indebitamento finanziario da parte di Cedacri in quanto, spiega una nota, la struttura dell’operazione consente all’azienda di mantenere l’adeguata flessibilità finanziaria per il perseguimento del piano di sviluppo, sia per via organica che per linee esterne.

Con un fatturato consolidato di circa 275 milioni di euro nel 2016 e circa 1500 dipendenti, CEDACRI rappresenta un’eccellenza del Fintech italiano e il principale operatore nel settore dei servizi di IT outsourcing per banche e istituzioni finanziarie. Il gruppo rappresenta la terza piattaforma di back‐end bancario in Italia.

Per Tamagnini, Cedacri “presenta significative potenzialità di sviluppo guidate da innovazione, aumento della scala e consolidamento di settore”.

L’operazione è stata curata da Rothschild in qualità di advisor di Cedacri con un team composto da Fabio Palazzo (nella foto) head of Financial Institutions Group Italy, managing director; Paola Brambilla, director; Nicola Ceccarelli , director; Genta Hysi – Assistant Director; Dino di Giovanni – Associate e Gianluca Corriere – Analyst.

Advisor finanziari di FSI sgr sono stati Deutsche Bank e Partners, guidata da Guido Corbetta.

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