Confindustria entra nel capitale di Quantico

Confindustria ha acquisito una quota di Quantico, la piattaforma di investimento in club deal co-fondata dal ceo Antonio da Ros (in foto), ex Mediobanca, presieduta dal co-fondatore Paolo Langè e che lavora in esclusiva con Unicredit per l’origination e la gestione dell’investimento. In rappresentanza dell’associazione, Aurelio Regina è entrato nel Consiglio di amministrazione di Quantico.

Nell’aprile 2022, dopo esser uscita dal capitale del Fondo Italiano d’Investimento, l’associazione aveva investito nel capitale di Nextalia, la sgr da oltre 2 miliardi di euro di masse fondata dall’ex Mediobanca Francesco Canzonieri che investe nelle pmi d’eccellenza del made in Italy.

Gli investitori in Quantico

Secondo “MF Milano Finanza”, l’investimento di Confidustria in Quantico risale ai primi di aprile e va ad affiancarsi a quello di molte famiglie imprenditoriali italiane come i Monge, gruppo piemontese ex grande socio di Piazzetta Cuccia che opera nel mercato del pet food, la Mais di Isabella Seragnoli (che controlla il colosso del packaging Coesia e in passato presente sempre nel patto di Mediobanca), Marco Tronchetti Provera (attraverso Camfin Alternative Assets), i Rovati (con il family office Fidim), la Sesta Grande Italia Holding di Bruno Bolfo (imprenditore già a capo del big del trading Duferco) e i Giulini di Fluorsider.

Il libro soci di Quantico, nata a gennaio 2025, raccoglie ora un centinaio di investitori, superando 600 milioni di euro di raccolta (soft commitment) e avvicinandosi al target finale di 750 milioni di hard cap. Il ticket medio di investimento supera 5 milioni e a dicembre Quantico ha messo a segno la prima operazione da 70 milioni di equity rilevando la maggioranza dello studio professionale milanese Spada Partners, da aggregare con altri studi (in cantiere l’unione con lo studio di Reggio Emilia Baldi Prati & Partners) per creare un polo italiano da 150 milioni di fatturato al 2030.

Per i prossimi investimenti la piattaforma guarda al medicale, machinery, filiera dell’healty food, nautica e servizi alle imprese. Questo mese Quantico ha raccolto oltre 600 milioni di euro da un centinaio di investitori,  avvicinandosi al target finale di 750 milioni di hard cap. Tra essi rientrano alcuni esponenti del capitalismo italiano come Isabella Seragnoli, Marco Tronchetti Provera, Bruno Bolfo e le famiglie Monge Rovati. Il ticket medio di investimento supera 5 milioni di euro, mentre sette sottoscrittori hanno impegnato 20 milioni entrando a far parte anche del comitato investimenti. Ricordiamo che Quantico quest’anno ha acquisito Spada Partners e sta preparando l’ingresso nello studio Baldi Prati & Partners. Quest’ultimo entrerà in veste di socio fondatore nel progetto di aggregazione del fondo.

I commenti

“Questa operazione rappresenta un passo decisivo per supportare la mission di Quantico: facilitare l’incontro tra capitali privati e aziende di eccellenza italiane. Diventiamo così un riferimento essenziale per le medie imprese italiane. Un ecosistema capace di valorizzare risorse umane, capitali e innovazione al servizio della crescita sostenibile e della competitività delle mid-cap a livello globale. Accogliamo inoltre con entusiasmo l’ingresso di Aurelio Regina nel nostro Cda, e siamo sicuri che porterà un contributo significativo grazie alla sua grande esperienza in ambito istituzionale e di governance aziendale”, ha dichiarato Antonio Da Ros, ceo di Quantico.

“L’avvio della collaborazione rappresenta un ulteriore importante tassello nel quadro delle attività messe in campo da Confindustria a supporto della crescita e del rafforzamento delle mid-cap italiane, che costituiscono un asset strategico per il Paese e hanno tutte le potenzialità per diventare campioni nazionali e internazionali. Sosteniamo questo progetto perché contribuisce a creare un ponte concreto tra industria e capitali, mettendo a disposizione delle imprese risorse finanziarie e competenze. Un modello che valorizza il contributo della stessa industria italiana e che rafforza la capacità del nostro sistema produttivo di competere sui mercati internazionali”, ha sottolineato Aurelio Regina, delegato all’energia di Confindustria.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

SHARE