Round da 4 milioni di euro per la fintech italiana A-Cube
A-Cube ha chiuso un round di investimento da 4 milioni di euro, guidato da P101 sgr. All’operazione ha partecipato anche Sella Direct Ventures, investitore specializzato in fintech e tecnologie per i servizi finanziari che metterà a disposizione di A-Cube il proprio network internazionale per accelerarne la crescita.
Chi è A-Cube
Fondata nel 2018, A-Cube ha sviluppato una piattaforma API-first che abilita la gestione end-to-end dei flussi fiscali e documentali, connettendo sistemi aziendali, istituzioni finanziarie e pubbliche amministrazioni in un’unica architettura interoperabile. La soluzione consente di gestire in tempo reale fatturazione elettronica, e-reporting e processi di compliance in contesti normativi eterogenei, garantendo scalabilità e continuità operativa. La società opera in più di 10 Paesi e ha gestito oltre 70 milioni di fatture dal 2019, servendo più di 450 clienti e connettendo oltre 120mila entità attraverso la propria infrastruttura.
Il round consolida il percorso di crescita avviato da A-Cube nei principali mercati europei e servirà ad accelerare lo sviluppo tecnologico della sua piattaforma, anche attraverso l’integrazione di modelli di intelligenza artificiale. I nuovi capitali sosterranno anche l’ampliamento dell’offerta in segmenti adiacenti a quello del digital tax reporting.
Il commento
“Siamo in una fase di profonda trasformazione della fiscalità globale, in cui evoluzione normativa e innovazione tecnologica stanno convergendo verso modelli di reporting sempre più digitali e integrati. L’Italia ha fatto da apripista e continua a evolvere rapidamente, come dimostrano gli sviluppi più recenti in materia di corrispettivi elettronici, entrati in vigore il 20 aprile. Questo percorso si sta estendendo a livello europeo e con l’introduzione della direttiva VIDA prevista per il 2028 il reporting fiscale in tempo reale diventerà progressivamente uno standard. In questo scenario, vogliamo costruire un’infrastruttura capace di accompagnare le imprese in contesti multi-country sempre più complessi, rendendo la compliance un processo integrato e strategico”, commenta Antonino Caccamo, cofondatore e cto di A-Cube.