La fintech inglese Ebury apre un nuovo ufficio a Napoli
Ebury, fintech britannica specializzata nei pagamenti internazionali e nella gestione del rischio valutario, apre un nuovo ufficio a Napoli, in Via Galileo Ferraris 4. Si tratta del secondo presidio italiano della società — dopo Milano — e del primo nel Sud Italia, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e supportare le imprese locali nei processi di internazionalizzazione.
Chi è Ebury
Fondata nel 2009 da Juan Lobato e Salvador Garcia a Londra, Ebury conta oggi oltre 2.000 dipendenti che servono più di 27.000 clienti attraverso oltre 45 uffici in più di 30 mercati a livello globale. La società è regolamentata dalla National Bank of Belgium in Europa ed è partecipata da Banco Santander, che ne detiene una quota di maggioranza.
La scelta di Napoli
La scelta di Napoli da parte di Ebury per il suo secondo ufficio italiano si inserisce in un quadro macroeconomico in evoluzione: il Sud Italia ha registrato una crescita del Pil del 7,7% tra il 2019 e il 2024, superiore alla media nazionale (+5,8%), mentre le esportazioni dell’area sono cresciute del +3,2% su base annua. La Campania concentra oltre 460 mila imprese attive, di cui più del 95% sono piccole e medie imprese, in un sistema produttivo nazionale che conta 160 distretti industriali e 22 poli tecnologici.
Tra i settori più dinamici sul fronte export spiccano i distretti agroalimentari — con l’ortofrutta e conserve del foggiano a +23,1%, l’ortofrutta di Catania a +16,6% e la mozzarella di bufala campana a +12,6% — e i poli tecnologici ad alta specializzazione, tra cui il polo aerospaziale della Campania a +30,8% e il polo ICT di Catania a +17,7%. Sul fronte geografico, Stati Uniti e Francia si confermano i mercati più dinamici per l’export distrettuale meridionale, seguiti da Polonia, Canada e Turchia.
L’apertura del nuovo hub partenopeo risponde alla volontà di presidiare direttamente un’area considerata ad alto potenziale, puntando all’acquisizione di nuovi clienti e all’offerta di soluzioni finanziarie su misura per le sfide legate all’internazionalizzazione, ai pagamenti cross-border e alla gestione del rischio valutario. È proprio l’evoluzione verso modelli sempre più export-driven a incrementare la complessità operativa delle imprese e, di conseguenza, la necessità di servizi finanziari specializzati.
Il commento
Marta Bonati (in foto), country manager di Ebury Italia dal luglio 2021, ha spiegato: “L’apertura dell’ufficio di Napoli rappresenta un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita in Italia. Il Sud Italia è un’area ad alto potenziale, con settori dinamici e imprese sempre più orientate all’export. Essere presenti nel territorio ci consente di lavorare a stretto contatto con le aziende, comprendere da vicino le loro esigenze e costruire relazioni solide e durature. Il nostro obiettivo è diventare un partner di riferimento per le imprese locali che vogliono crescere sui mercati internazionali.”