Offerta da Oxy Capital per la ristrutturazione di Aeffe

Aeffe, società romagnola a capo di Alberta Ferretti, Moschino e Pollini ha comunicato infatti di aver ricevuto da Oxy Capital (società di private equity specializzata in situazioni di turnaround e ristrutturazioni aziendali) un’offerta preliminare e non vincolante che, se confermata, potrebbe rappresentare una svolta nel processo di ristrutturazione finanziaria del gruppo avviato nei mesi scorsi.

I dettagli dell’offerta di Oxy Capital

L’offerta sarebbe stata formulata dal fondo in qualità di capofila di un consorzio di partner industriali e finanziari ancora in fase di strutturazione. Il piano ipotizzato prevede un articolato processo di ristrutturazione che potrebbe portare alla cessione della totalità del complesso aziendale facente capo ad Aeffe a una o più entità riconducibili al consorzio offerente. In cambio, gli acquirenti assumerebbero integralmente le passività del gruppo, una volta ristrutturate attraverso uno strumento di regolazione della crisi. Al termine dell’operazione, Aeffe risulterebbe quindi sostanzialmente priva di debiti ma anche privata dei propri asset operativi.

L’eventuale formulazione di un’offerta vincolante è attesa entro la prima parte di giugno, al termine delle attività di due diligence e delle discussioni in corso. L’obiettivo è sottoporre successivamente il piano ai creditori e arrivare all’omologazione entro ottobre 2026, così da completare la cessione entro la fine dell’esercizio. Parallelamente, il gruppo dovrà accelerare anche sul fronte della finanza straordinaria. Aeffe ha infatti sottolineato la necessità di implementare, già nel corso di giugno, ulteriori attività propedeutiche al perfezionamento di un’operazione finanziaria straordinaria, i cui dettagli saranno definiti nelle prossime settimane.

L’operazione si inserisce nel percorso di ricerca di investitori promosso dalla società con il supporto di Lazard, in coordinamento con gli organi sociali, l’esperto della composizione negoziata Riccardo Ranalli e gli advisor coinvolti nel dossier. La necessità di un intervento esterno era emersa a fronte della crescente tensione finanziaria del gruppo romagnolo, che aveva fatto ricorso alla composizione negoziata della crisi lo scorso ottobre.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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