Kruso Kapital emette una Credit Linked Note da 3,4 milioni di euro

Kruso Kapital ha perfezionato l’emissione della quinta Credit Linked Note (CLN) per un valore complessivo di 3,4 milioni di euro, riservata a investitori qualificati. Lo strumento è collegato a un portafoglio di crediti su pegno garantiti prevalentemente da beni in oro, prevede una cedola annua del 5,5% e una durata stimata compresa tra sei e otto mesi. Nell’aprile 2025 Kruso Kapital ha emesso un’altra CLN di 2 milioni di euro con sottostante un portafoglio di crediti su pegno.

Kruso Kapital, quotata sul sistema multilaterale di negoziazione Euronext Growth Milan di Borsa Italiana e sottoposta a direzione e coordinamento di Banca CF+, opera nel settore del credito su pegno con i marchi ProntoPegno in Italia e in Grecia e Crédito Económico Popular in Portogallo. La società è presente con 16 filiali in Italia, una ad Atene e 16 tra Lisbona e Porto, per un totale di 154 risorse. Attraverso Kruso Art, è inoltre attiva nel mercato dell’arte moderna, contemporanea e antica.

Il piano industriale al 2028 di Kruso Kapital

Il consiglio di amministrazione di Kruso Kapital ha approvato l’aggiornamento del piano industriale 2026-2028, migliorativo rispetto alla versione presentata a maggio 2026, a seguito della revisione del programma di funding che punta a una gestione più efficiente e diversificata delle fonti di finanziamento.

Il piano conferma i driver di crescita dei crediti verso la clientela, sostenuti dallo sviluppo organico e da iniziative di espansione commerciale e territoriale. A fine 2028, Kruso Kapital punta a raggiungere 206 milioni di euro di crediti alla clientela, con un CAGR 2025-2028 del +9,9%, e un margine di intermediazione di 43,7 milioni (rispetto ai 42 milioni comunicati in precedenza), con un CAGR del +6,9% (vs +5,5%). Per il 2026, il margine di intermediazione è atteso in crescita del +3,2% a circa 36,9 milioni, grazie a una prevista espansione degli impieghi del 12% anno su anno a circa 173,5 milioni.

Sul fronte dei costi, il Cost/Income ratio è previsto in aumento dal 61,2% del 2025 al 73,2% nel 2026, per effetto degli investimenti, dell’apertura di nuove filiali e del percorso di deconsolidamento dal gruppo bancario facente capo a Banca CF+. Nel corso del triennio, i miglioramenti di efficienza operativa dovrebbero riportare l’indicatore intorno al 62,4% a fine 2028 (vs il 65% comunicato in precedenza). Il Total Capital Ratio (TCR) su base consolidata, nell’ipotesi di applicazione della CRR3, è stimato in media superiore al 12% su base trimestrale, rispetto al minimo regolamentare dell’8%.

Espansione geografica e diversificazione del funding

La crescita degli impieghi sarà sostenuta da un’articolata strategia geografica: in Italia, attraverso l’incremento della clientela sulla rete esistente, l’apertura della nuova filiale di Genova e l’acquisto di portafogli di crediti; in Portogallo, dove Crédito Económico Popular prevede l’apertura di quattro nuove filiali nel triennio; in Grecia, dove Pronto Pegno beneficerà di crescita organica e dell’apertura di due nuove filiali.

Sul fronte del funding, il piano prevede una progressiva diversificazione delle fonti di raccolta, riducendo la dipendenza dal gruppo bancario di appartenenza e privilegiando strumenti finanziari diversificati. In particolare, rispetto alla versione precedente del piano, è previsto un minor ricorso alla cartolarizzazione a favore di forme di raccolta più convenienti. Il costo del funding evolverà in linea con lo scenario dei tassi di mercato e con gli spread ipotizzati per le diverse forme tecniche.

Axel Indigo

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