Kalipso raccoglie 3,2 milioni di dollari

Kalipso, piattaforma di compliance normativa con sede a Barcellona, ha chiuso un round di finanziamento da 3,2 milioni di dollari con la partecipazione di Vento (fondo early-stage interamente finanziato da Exor, la cassaforte della famiglia Agnelli), Varsity, Lanai, Plug and Play e Kima Ventures. Le risorse raccolte sosterranno l’espansione nei mercati di Italia, Regno Unito, Francia, Spagna e Benelux, oltre al rafforzamento del team nel corso del 2026.

Chi è Kalipso

Kalipso è una startup RegTech fondata nel 2025 da Virginia Debernardi (coo), avvocata italiana con esperienza in compliance della proprietà intellettuale presso istituzioni europee e successivamente general counsel di Productsup, e da Pierre Ferran (cto) ingegnere e giurista francese (LL.M., Stanford) con trascorsi legali senior presso Klarna e Philips.

La combinazione di competenze legali e ingegneristiche è alla base dell’approccio della piattaforma: trasformare automaticamente nuovi obblighi regolatori in azioni operative, policy, controlli e processi di audit. A differenza degli strumenti tradizionali — spesso basati su fogli di calcolo o report frammentati prodotti da società di consulenza — Kalipso centralizza il monitoraggio delle fonti normative, l’analisi degli impatti, l’assegnazione delle responsabilità interne e la gestione dei processi di audit in un unico ambiente operativo. La piattaforma monitora oltre 100 fonti in più di 40 giurisdizioni ed elabora quotidianamente oltre 3.000 aggiornamenti regolatori.

Il modulo Kalipso Regulatory Radar garantisce una copertura globale sull’intero ciclo di compliance: dalle prime fasi legislative fino alle linee guida delle autorità di vigilanza, evidenziando gli sviluppi più rilevanti in funzione del modello di business, dell’esposizione geografica e del profilo operativo del cliente. Ogni raccomandazione generata è collegata direttamente al requisito normativo di riferimento, con piena tracciabilità delle fonti.

La piattaforma copre i principali framework normativi europei, tra cui DORA, MiCAR, PSD2, AI Act, GDPR e MiFID II, ed è certificata ISO 27001, con archiviazione dei dati su infrastrutture cloud sovrane europee. Tra i clienti già attivi figurano Groupe Caisse des Dépôts in Francia e Alma, società attiva nel segmento Buy Now Pay Later.

I commenti

“Per troppo tempo i team di compliance hanno dovuto gestire le proprie attività attraverso strumenti disconnessi tra loro. Kalipso colma quel divario, portando le organizzazioni dal cambiamento normativo all’implementazione di policy, controlli e procedure all’interno di un unico sistema. I team non hanno bisogno di un altro report o comunicazione, spesso fini a se stessi, ma di un’infrastruttura che trasformi cambi di normativa in azione e della tranquillità di sapere di essere sempre in compliance,” ha dichiarato Virginia Debernardi, cofondatrice e coo di Kalipso.

“La parte più difficile della compliance non è interpretare la legge. È trasformarla in azione. E quasi nessuno che costruisce soluzioni in questo settore ha vissuto davvero entrambe le prospettive. Io sì. In Klarna ho lavorato tra il mondo legale e quello dell’ingegneria e ho visto in prima persona dove e perché questi processi si bloccano. Molti strumenti sul mercato sono sviluppati da avvocati che non conoscono le complessità tecnologiche o da ingegneri che non comprendono fino in fondo il diritto. Kalipso nasce proprio dall’incontro di queste due competenze. Non abbiamo osservato questo problema dall’esterno: lo abbiamo vissuto e abbiamo costruito la piattaforma che noi stessi avremmo voluto utilizzare”, ha affermato Pierre Ferran, cofondatore e ceo di Kalipso.

“Ho trascorso la maggior parte della mia carriera all’interno di una delle più grandi banche europee, dove la compliance è ancora in gran parte manuale, frammentata e tardiva. Ciò che mi ha convinto di Kalipso è il team: due soci fondatori che comprendono il diritto e hanno le capacità ingegneristiche essenziali per realizzare il prodotto, costruendolo ed adattandolo ad un settore che conoscono dall’interno. Questa è l’infrastruttura di cui l’industria ha bisogno,” ha detto Didier Valet, membro del Consiglio di amministrazione e investitore, ex deputy ceo di Société Générale e co-fondatore di Varsity.

In foto, da sinistra a destra: Pierre Ferran e Virginia Debernardi

Axel Indigo

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