Gli advisor di Pro Iter nella cessione a Infraneo
Infraneo, gruppo europeo specializzato nell’ingegneria di asset infrastrutturali con oltre 35 anni di storia e più di 1.200 dipendenti controllato dal private equity Seven2, ha rilevato Pro Iter, gruppo milanese fondato nel 1999 e attivo nella progettazione e direzione lavori di infrastrutture di trasporto, opere sotterranee e ingegneria ambientale. L’operazione segna l’ingresso di Infraneo nel mercato italiano e porta a sei il numero di Paesi europei in cui il gruppo è presente, dopo Francia, Paesi Bassi, Germania, Belgio e Spagna.
I team legali e finanziari
Pro Iter è stata assistita da KPMG Corporate Finance in qualità di financial advisor, con un team composto da Silvio Eugenio Falcone (partner, in foto), Luca Giaccari (manager) e Valeria Lo Re (associate). Sul fronte legale, Linklaters ha affiancato il venditore, mentre la consulenza fiscale è stata curata da Chiomenti.
PwC ha assistito Infraneo per gli aspetti di financial e accounting due diligence con un team guidato da Giorgio Gorla e Stefanie Lierheimer (partner), e composto da Gianmarco Vitiello (manager), Francesco Bernardi (manager), Olga Galdi (senior associate) e Alice Plodari (associate).
Infraneo si è avvalsa di Stifel come consulente finanziario, con Eric Madar (director) e Philippe LeBlanc (senior associate). L’assistenza legale è stata fornita da Gianni & Origoni.
Chi è Pro Iter
Pro Iter occupa la 40ª posizione nella classifica delle maggiori società di ingegneria italiane (dati 2024, Guamari) e nel 2025 ha registrato ricavi pari a 31,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 26,7 milioni dell’anno precedente. Il gruppo conta 170 collaboratori distribuiti tra la sede di Milano e gli uffici di Roma e in Sardegna, e vanta un portafoglio di progetti di rilievo tra cui il Tunnel di Base del Brennero e le infrastrutture di accesso per Expo Milano 2015.
La sua acquisizione si inserisce nella strategia di espansione europea di Infraneo, sostenuta dall’investitore di private equity Seven2, società indipendente con 5 miliardi di euro di asset in gestione specializzata in PMI e mid-cap ad alta crescita in Europa continentale. Dal 2021, Infraneo ha effettuato acquisizioni mirate in Germania — Martin (2021), Vic (2024) e Schulz (2025) — e nei Paesi Bassi, dove ha concluso sei operazioni tra cui Nebest (2024) e Geobest e IGL (2025).
L’integrazione di Pro Iter rafforza le competenze di Infraneo lungo l’intero ciclo di vita degli asset infrastrutturali, aggiungendo expertise in mobilità, strutture complesse, Building Information Modelling (BIM), ingegneria ambientale e project management. Il management di Pro Iter rimarrà in carica per supportare lo sviluppo del gruppo in Italia e in Europa.
L’operazione si inserisce in un trend più ampio che nell’ultimo anno e mezzo ha già visto l’acquisizione di Ambiente e Its Controlli Tecnici da parte di realtà britanniche, rispettivamente Apem Group e Phenna Group, di tre società del gruppo Contec da parte del francese Bureau Veritas, e di Iqt Consulting e della divisione Integrated Product Support di Sipal da parte di Accenture.