Innovatec ed ESI approvano la fusione per incorporazione. Gli advisor coinvolti

I consigli di amministrazione di Innovatec ed ESI, entrambe quotate sul mercato Euronext Growth Milan (EGM), hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di ESI in Innovatec. Le assemblee dei soci delle due società sono previste indicativamente nella prima metà di agosto 2026 per l’adozione delle delibere propedeutiche all’esecuzione dell’operazione.

Gli advisor

Nel contesto dell’operazione, Innovatec ed ESI si avvalgono dell’assistenza di Chiomenti per gli aspetti legali, di EnVent Italia sim come advisor finanziario ed EGA di entrambe le società e di Computershare per la gestione operativa del servizio di aumento di capitale.

Dettagli dell’operazione

I consigli di amministrazione delle due società hanno conferito i poteri necessari per procedere alla convocazione delle relative assemblee. La documentazione richiesta dalle disposizioni di legge e regolamentari, tra cui la relazione di cui all’art. 2501-sexies del Codice Civile, sarà messa a disposizione del pubblico secondo i termini e le modalità previsti dalla normativa vigente.

Ai fini civilistici, gli effetti della fusione decorreranno dalla data indicata nell’atto di fusione, che potrà coincidere o essere successiva a quella dell’ultima delle iscrizioni al Registro delle Imprese ai sensi dell’articolo 2504-bis del Codice Civile.

L’operazione si inserisce nell’ambito dell’accordo vincolante sottoscritto dalle parti il 26 maggio 2026, a valle del completamento dell’aumento di capitale di Innovatec avvenuto il 24 giugno 2026

I commenti

Roberto Maggio, amministratore delegato di Innovatec, ha spiegato: “Il progetto di fusione ha compiuto oggi un ulteriore passo in avanti verso la creazione di un lead player nel settore delle energie rinnovabili e della transizione energetica. Questa operazione valorizza gli asset di entrambe le società esaltandone la forte complementarietà: un’unione che ci rende strutturalmente più forti grazie all’ottimizzazione dei costi fissi e alla generazione di importanti sinergie industriali ed operative. Il nuovo polo integrato è pronto a intercettare un mercato italiano dal forte potenziale inespresso, che stima investimenti per il solo 2026 per circa 8-10 miliardi di euro e richiede una netta accelerazione della capacità installata per agganciare i target europei al 2030 per tradurlo in valore tangibile, concreto e sostenibile per gli stakeholder e per il territorio”.

Riccardo Di Pietrogiacomo, amministratore delegato di ESI, ha aggiunto: ”In questi due mesi abbiamo avuto la possibilità di vedere nella realtà ciò che era apparso chiaro fin dall’inizio: le due aziende, per percorsi diversi maturati nel corso del tempo, presentano una complementarietà che di fatto rende questa fusione un matrimonio perfetto. Un’unione che non è solo strategica, ma immediatamente operativa. Stiamo già toccando con mano la nascita di forti sinergie industriali, che spaziano dalla condivisione del know-how tecnico e all’integrazione organizzativa in tutti i comparti della value chain. Questo ci permette di ottimizzare la struttura societaria, abbattere significativamente i costi fissi e sbloccare economie di scala fondamentali per competere ai massimi livelli, confermando la nostra capacità di creare valore tangibile e benefici concreti per tutti gli stakeholder”.

Axel Indigo

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