Mare Group acquisisce il 51% di Gmspazio

Mare Group, società di ingegneria ad alta tecnologia quotata su Euronext Growth Milan, ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione di una partecipazione di controllo pari al 51% del capitale sociale di Gmspazio, realtà italiana con sede a Roma attiva dal 2005 nello sviluppo di piattaforme proprietarie per aerospazio e difesa.

L’operazione segna l’ingresso di Mare Group nella space economy, integrando nel gruppo competenze specialistiche in space domain awareness, difesa missilistica, analisi radar, remote sensing satellitare e simulazione di missioni spaziali, con applicazioni dual use che spaziano dalla difesa agli utilizzi civili e scientifici.

Per questa operazione, Mare Group è stata assistita da Studio Maviglia per la parte legale e da Zephiro per quella finanziaria. Il closing è atteso entro la fine di settembre 2026 ed è subordinato all’esito positivo degli adempimenti di legge in materia di golden power.

Struttura dell’operazione e corrispettivo

Il corrispettivo complessivo per il 51% di Gmspazio ammonta a 1,275 milioni di euro, su una valutazione minima dell’intero capitale sociale pari a 2,5 milioni di euro. L’importo sarà liquidato per 1,05 milioni di euro in denaro — corrispondenti all’acquisto del 42% del capitale sociale — e per 225 mila euro mediante assegnazione di azioni Mare Group valorizzate al prezzo medio degli ultimi cinque giorni precedenti al closing, per il trasferimento della quota del 9% restante. L’acquisizione della componente in denaro sarà finanziata con risorse proprie di Mare Group, mentre la componente in azioni sarà regolata mediante utilizzo delle azioni proprie detenute dalla società.

L’accordo prevede inoltre un meccanismo di earn-out in favore dei soci venditori, determinato in ragione delle marginalità maturate sui ricavi delle commesse di Gmspazio in essere alla data del closing.

Opzioni sulla quota residua e patti parasociali

L’accordo attribuisce a Mare Group un’opzione di acquisto sul restante 49% del capitale sociale di Gmspazio, e al socio venditore un’opzione di vendita speculare sulla medesima quota residua. Entrambe le opzioni, di natura irrevocabile e incondizionata ai sensi dell’art. 1331 c.c., sono esercitabili a partire dalla data del closing e comunque entro il terzo mese dall’approvazione del bilancio di Gmspazio relativo all’esercizio 2027, esclusivamente in forma unitaria. Il corrispettivo per l’esercizio delle opzioni sarà determinato sulla base di un multiplo pari a 5 dell’ebitda adjusted e della posizione finanziaria netta adjusted, calcolato sulla media delle annualità 2025, 2026 e 2027, con aggiustamenti differenziati in funzione della tipologia di opzione esercitata. Il pagamento avverrà in denaro.

Mare Group e i soci venditori hanno altresì convenuto una serie di patti parasociali destinati a disciplinare la governance di Gmspazio per un periodo massimo di tre anni dalla data del closing, o fino all’esercizio di una delle opzioni sulla quota residua. I soci di Gmspazio hanno rilasciato in favore di Mare Group un pacchetto di garanzie e indennizzi in linea con le prassi di mercato.

Nell’esercizio 2025, Gmspazio ha registrato un valore della produzione pari a 3,1 milioni di euro, un ebitda di 1 milione di euro (margine ebitda di circa il 32,5%) e una posizione finanziaria netta sostanzialmente nulla.

Il commento

Antonio Maria Zinno, ceo di Mare Group, ha dichiarato: “In questi anni abbiamo costruito una piattaforma industriale che integra ricerca, progettazione, simulazione, produzione e testing, operando in mercati ad altissima intensità tecnologica, caratterizzati da elevate barriere all’ingresso, ma anche da prospettive di crescita strutturali a livello europeo e internazionale. L’ingresso di Gmspazio rafforza il nostro presidio in uno dei domini destinati a definire la prossima fase dello sviluppo industriale: lo spazio. Continueremo, nei prossimi mesi, a concentrare investimenti ed energie su tecnologie distintive, competenze d’eccellenza e mercati strategici, selezionando realtà capaci di potenziare la nostra piattaforma. Guardiamo al di là della dimensione: il nostro modello è integrare per trasformare l’innovazione in leadership tecnologica e la complessità in vantaggio competitivo sostenibile”.

In foto da sinistra: Antonio Maria Zinno

Axel Indigo

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