Berrier Capital investe 1 milione di euro in Banyan Biotech

Berrier Capital, investment company italiana attiva nel private equity e nel venture capital con focus su healthcare, biotech, life sciences e tecnologia, ha chiuso un round di finanziamento da 1 milione di euro a favore di Banyan Biotech, startup biotech italiana impegnata nello sviluppo di terapie innovative per l’osteoartrosi. L’operazione mira ad accelerare il percorso di sviluppo clinico internazionale della società, con particolare attenzione al mercato statunitense.

Chi è Banyan Biotech

Banyan Biotech è fondata e guidata da un team interamente femminile. Lucia Zaccardi ricopre il ruolo di ceo e cofondatrice, mentre Alessia Forzina è cso e cofondatrice. L’obiettivo dichiarato dalla società è portare in clinica una terapia capace di intervenire sui meccanismi della malattia e non soltanto sui sintomi, rispondendo a uno dei maggiori bisogni medici ancora insoddisfatti. La società è supportata da un advisory board internazionale che include Ali Mobasheri, esperto di osteoartrosi, e Francesco Pegreffi, specialista in ortopedia e riabilitazione.

Grazie al supporto finanziario di Berrier Capital, Banyan Biotech ha completato la fase di sviluppo preclinico di BNBT_001, una terapia intra-articolare proprietaria progettata per intervenire sui meccanismi biologici alla base della degenerazione articolare. I risultati preclinici hanno evidenziato un profilo favorevole di tollerabilità e segnali di protezione della cartilagine, fornendo le basi per l’avanzamento verso gli studi clinici e il confronto con la FDA.

Accanto al programma terapeutico, Banyan Biotech ha sviluppato Banyan Carrier, una piattaforma proprietaria brevettata di drug delivery basata su nanocarrier, progettata per migliorare stabilità, biodisponibilità e rilascio controllato dei farmaci. La tecnologia amplia il potenziale industriale della società e apre prospettive di collaborazione con aziende farmaceutiche interessate a soluzioni di somministrazione avanzata.

Il commento

Lucia Zaccardi, ceo e cofondatore di Banyan Biotech, ha spiegato: “L’investimento di Berrier Capital ci consente di accelerare una fase decisiva del nostro percorso. Il nostro obiettivo è portare in clinica una terapia capace di intervenire sui meccanismi della malattia e non soltanto sui sintomi, contribuendo a rispondere a uno dei maggiori bisogni medici ancora insoddisfatti.”

Alessia Forzina, cso e cofondatore di Banyan Biotech, ha commentato: “I risultati ottenuti finora confermano la solidità del nostro approccio scientifico. Oggi disponiamo sia di un candidato terapeutico con un forte potenziale applicativo sia di una piattaforma tecnologica proprietaria che può generare ulteriori opportunità di sviluppo e partnership.”

Alberto Craici, fondatore e managing partner di Berrier Capital, ha aggiunto:Abbiamo scelto di investire in Banyan perché affronta uno dei più rilevanti bisogni medici insoddisfatti a livello globale attraverso un modello che combina innovazione terapeutica e piattaforma tecnologica. Oltre al potenziale di BNBT_001, riteniamo particolarmente interessante la scalabilità di Banyan Carrier, una tecnologia proprietaria che può trovare applicazione in molteplici ambiti terapeutici e generare opportunità di partnership industriali e sviluppo internazionale. È proprio questa combinazione tra innovazione scientifica, proprietà intellettuale e scalabilità del modello a rappresentare il principale elemento di valore dell’investimento.”

In foto: Alberto Craici

Axel Indigo

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