EGM capitalizza 11,1 miliardi di euro. Lo certifica l’Osservatorio ECM di IRTop Consulting
Al 10 luglio 2026 le società quotate su Euronext Growth Milan (EGM) sono 205, per una capitalizzazione complessiva pari a 11,1 miliardi di euro. Lo rileva la XIII edizione dell’Osservatorio ECM Euronext Growth Milan, curato dall’ufficio studi di IRTop Consulting, boutique finanziaria specializzata sui Capital Markets e ipo partner di Borsa Italiana.
I numeri di EGM
Dal 2009 il segmento ha accolto 350 società, che hanno raccolto complessivamente 6,2 miliardi di euro in ipo per finanziare la crescita; nel 2026 si contano finora 4 ipo per una raccolta di 36,6 milioni di euro, con l’ingresso sul mercato di Praexidia Industrie Strategiche, OPT, Alia Mentis ed Eti. Sulla base dei bilanci 2025, le società quotate al 31 maggio 2026 generano un giro d’affari complessivo di 10,8 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto al 2024, e occupano 28.596 dipendenti, in aumento del 10% sull’anno precedente.
L’emittente medio EGM nel 2025 presenta ricavi per 59,5 milioni di euro, ebitda di 7,0 milioni, un margine ebitda del 12% e una posizione finanziaria netta di cassa per 8,7 milioni di euro. Il mercato ha inoltre registrato 29 società che hanno completato il translisting su EXM/STAR, per una capitalizzazione complessiva al momento del passaggio di 7,4 miliardi di euro, oltre a 53 offerte pubbliche di acquisto, 57 delisting e 6 fusioni.
Al 31 maggio 2026 EGM supera per numero di emittenti il mercato regolamentato: su un totale di 403 società quotate a Piazza Affari, 206 sono su Euronext Growth Milan e 197 su Euronext Milan. In termini settoriali il comparto più rappresentato è la tecnologia con 49 società (24% del totale), mentre a livello territoriale prevale la Lombardia (39%), seguita da Lazio, Emilia-Romagna, Veneto e Campania.
Investitori istituzionali e liquidità
Nell’azionariato delle società quotate su EGM al 31 maggio 2026 risultano presenti 125 investitori istituzionali, di cui 28 italiani e 97 esteri, per un investimento complessivo di 799 milioni di euro. Tra gli operatori più attivi figurano BPER Banca tramite Arca Fondi sgr, Algebris Investments (Luxembourg), First Capital e Alkemia sgr.
La Francia si confermata come primo investitore estero con 26 case di investimento, pari al 21% del totale, seguita da Germania, Svizzera e Regno Unito.
Sul fronte della liquidità, nel periodo gennaio-maggio 2026 il controvalore medio giornaliero si è attestato a 63 mila euro, in crescita rispetto ai 48 mila euro del 2025, con giorni di scambio pari al 70% del totale.
Voto plurimo, startup e intelligenza artificiale
Al 31 maggio 2026 41 società quotate su EGM, pari al 20% del totale, hanno adottato meccanismi di voto plurimo, in 35 casi su 41 introdotti già in fase di ipo. L’Osservatorio ha individuato inoltre 41 startup quotate entro il quinto anno dalla costituzione, pari al 12% del totale del mercato.
Sul fronte dell’intelligenza artificiale, 28 società attive nel settore rappresentano il 14% del mercato e una capitalizzazione aggregata di 1,2 miliardi di euro, pari al 12% della capitalizzazione totale di EGM, con un indice ponderato per capitalizzazione che ha registrato una performance del 17% nel 2025.
Le stime per il 2026
Per il 2026 IRTop Consulting stima un numero target di società quotate pari a 215 e una capitalizzazione di 12,3 miliardi di euro, con un incremento legato alla capitalizzazione delle nuove ipo e alla crescita dell’indice FTSE Italia Growth.
I nuovi collocamenti sono attesi principalmente nei settori healthcare, intelligenza artificiale, servizi e industriale, per una raccolta stimata di circa 121 milioni di euro. Tra le variabili considerate figurano l’impatto del bonus IPO, gli incentivi Quota Lombardia e Quota Liguria e il potenziale contributo dell’iniziativa PMI2Change, promossa da Banca Generali in collaborazione con Intermonte e Investlinx.
Nel confronto con i principali mercati growth europei, EGM resta più contenuto per capitalizzazione rispetto ad AIM London, che conta 609 società per 79 miliardi di euro, ed Euronext Growth Paris, con 286 società per oltre 17 miliardi di euro, pur mostrando una maggiore dinamicità in termini di nuove quotazioni nel periodo 2021-2026.
L’Osservatorio ECM, nato nel 2014 all’interno dell’Ufficio Studi di IRTOP Consulting, comprende inoltre due verticali dedicati rispettivamente alle prassi di rendicontazione non finanziaria delle società quotate su EGM, realizzato con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e al monitoraggio delle realtà imprenditoriali quotate in cui l’intelligenza artificiale rappresenta il core business o è presente nella value proposition, realizzato in collaborazione con Banca Generali.
Il commento
Anna Lambiase (in foto), ceo di IRTop Consulting e direttore scientifico dell’Osservatorio ECM, ha osservato: ““Il 2026 ha segnato un forte rallentamento del numero di ipo in Europa e in Italia, riflesso diretto di un contesto internazionale caratterizzato da elevata volatilità geopolitica, tensioni sui mercati energetici e incertezza macroeconomica. Nonostante ciò, l’esperienza storica del mercato dimostra che lo strumento funziona: dal 2009 Euronext Growth Milan ha accolto 350 società che hanno raccolto complessivamente 6,2 miliardi di euro in ipo per finanziare la crescita e oggi conta 205 società quotate per una capitalizzazione di 11,1 miliardi di euro. Le imprese continuano inoltre a evidenziare fondamentali solidi, con ricavi aggregati pari a 10,8 miliardi di euro, una crescita media del fatturato del 21% nel 2025 e oltre 28.500 dipendenti, in aumento del 10% rispetto al 2024. Questi dati confermano che EGM continua a sostenere la crescita delle pmi nel medio-lungo termine e potrà esprimere il suo potenziale attraverso interventi mirati di politica dei capitali. Resta tuttavia essenziale il rafforzamento dei driver di mercato: liquidità, coverage, presenza di investitori di lungo periodo e qualità della disclosure. Per favorire un’efficiente allocazione delle risorse del Fondo di Fondi sulle Small Cap di EGM sarà inoltre necessario accrescere la dimensione degli emittenti, privilegiando ipo con raccolte di almeno 10 milioni di euro, sostenere la crescita attraverso operazioni di M&A e ampliare il flottante anche mediante aumenti di capitale.”