Al closing l’acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals da parte di Angelini Pharma
Angelini Pharma, società farmaceutica parte di Angelini Industries, ha completato l’acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals. Con il closing dell’operazione (annunciata a maggio scorso, RECUPERA L’ARTICOLO), Catalyst entra a far parte di Angelini Pharma, integrando il proprio portafoglio e l’infrastruttura commerciale con l’expertise e i prodotti del gruppo italiano nell’area Brain Health.
Struttura dell’operazione
L’operazione prevede la partecipazione di fondi gestiti da Blackstone, che investiranno 1 miliardo di euro in equity preferenziale, soggetto alle consuete autorizzazioni regolatorie. CDP Equity ha inoltre approvato un investimento di circa 1 miliardo di euro tramite un aumento di capitale, che le consentirà di acquisire una quota del 23,5% nel capitale ordinario di Angelini Pharma. L’operazione finanziaria è stata supportata da BNP Paribas, che ha agito come sole global coordinator e underwriter dell’intero pacchetto di finanziamento, incluso il bridge-to-equity destinato ad Angelini Pharma. Morgan Stanley & Co. International ha agito come advisor finanziario esclusivo di Angelini Pharma in relazione alla partecipazione di Blackstone e CDP Equity.
Sotto il profilo dei termini economici, ogni azione ordinaria Catalyst in circolazione è stata cancellata e convertita nel diritto a ricevere 31,50 dollari per azione in contanti, senza interessi, per un equity value complessivo di circa 4,1 miliardi di dollari (circa 3,5 miliardi di euro). A seguito del closing, le azioni ordinarie di Catalyst hanno cessato le negoziazioni sul Nasdaq Global Market. Ulteriori dettagli sono disponibili nel modulo 8-K depositato da Catalyst presso la Securities and Exchange Commission statunitense.
Gli advisor coinvolti
Centerview Partners ha agito come lead financial advisor di Angelini Pharma nell’operazione di acquisizione, mentre BNP Paribas e Morgan Stanley & Co. International plc hanno svolto il ruolo di co-advisor.
Sul fronte legale, Angelini Pharma è stata assistita da Hogan Lovells Cadwalader e dallo studio legale Gatti Pavesi Bianchi Ludovici. Catalyst è stata assistita da Kirkland & Ellis come legal counsel, mentre J.P. Morgan Securities ha agito come advisor finanziario esclusivo della società statunitense. Linklaters ha agito come legal advisor dei lender.
CDP Equity, nell’ambito della propria partecipazione, è stata assistita da Goldman Sachs Bank Europe SE Succursale Italia e PwC come advisor finanziari, da Clifford Chance come legal advisor e da L.E.K. Consulting come advisor industriale.
Legance ha agito come advisor legale di Blackstone.
Il pool di finanziamento
L’operazione è stata finanziata da un pool di 14 istituti finanziari italiani e internazionali, guidato da BNP Paribas in qualità di sole global coordinator e underwriter del pacchetto di finanziamento. Hanno partecipato come bookrunner e mandated lead arranger BNP Paribas, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Intesa Sanpaolo e Mediobanca; come mandated lead arranger Banco BPM, Bank of America, Cassa Depositi e Prestiti, ING Bank, Natixis e UniCredit; come lead arranger Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Barclays e Commerzbank, con Banca Nazionale del Lavoro come original lender. BNP Paribas ha inoltre agito come hedge coordinator e agent bank.
Contesto industriale
L’operazione rappresenta un momento significativo nel percorso di trasformazione che Angelini Industries, gruppo con oltre un secolo di storia, sta portando avanti negli ultimi quattro anni, e segna l’ingresso stabile di Angelini Pharma nel mercato statunitense nell’ambito di una strategia di crescita bilanciata che continuerà a vedere l’Italia come hub strategico per la produzione e la ricerca scientifica del gruppo a livello globale. L’amministratore delegato di Angelini Pharma, Sergio Marullo di Condojanni (in foto a destra), ha guidato la trattativa insieme al management del gruppo, mentre Rich Daly assumerà la guida della nuova Global Rare Disease Business Unit di Angelini Pharma.
Per CDP Equity, l’investimento si inserisce nel piano strategico dell’ente, che individua nel supporto all’innovazione e alla crescita internazionale delle eccellenze industriali italiane uno dei driver per la competitività e l’autonomia strategica del settore produttivo nazionale.
L’operazione ha coinvolto anche Blackstone attraverso la propria divisione Life Sciences, che ha fornito capitale a supporto della crescita di Angelini Pharma nel settore biofarmaceutico.
I commenti
Andrea Valeri (in foto), chairman di Blackstone Italia, ha dichiarato: «Siamo lieti di sostenere una delle principali aziende italiane in questa acquisizione trasformativa, facendo leva sulla piattaforma globale di Blackstone e sulla nostra profonda esperienza nel settore delle life sciences».
Craig Shepherd, senior managing director di Blackstone Life Sciences, ha aggiunto: «Blackstone vede opportunità estremamente interessanti nell’offrire soluzioni di capitale su larga scala alle aziende biofarmaceutiche e siamo entusiasti di supportare la crescita continua e gli obiettivi strategici di Angelini Pharma».