Abenex accelera in Italia
di valentina magri
Non c’è due senza tre. E dopo i primi due deal in Italia, il private equity francese Abenex apre all’Italia due ulteriori strategie. «Abbiamo strutturalmente un’ottima pipeline di opportunità in Italia, dove abbiamo intenzione di investire anche con i nuovi fondi Small Cap II da 180 milioni di euro, e Impact Industries 9.0 da 150 milioni, oltre che al fondo Mid Cap VI da 600 milioni. Intendiamo incrementare la nostra presenza in Italia, su cui c’è una forte convinzione», anticipa a MAG Antonio Catalli, partner e responsabile per l’Italia di Abenex. «I nostri investitori ci hanno pienamente sostenuto sull’allargamento delle nostre strategie in Italia, passando da una a tre strategie, con lo Small Cap e l’Impact, che si aggiungono al Mid Cap. Questo segno di grande fiducia nel lavoro svolto sino ad oggi in Italia ci rende orgogliosi», afferma Catalli.
Di cultura italo-francese, Catalli ha sempre avuto una visione nitida della propria carriera: creare un ponte tra il private equity europeo e le Pmi italiane. Dopo aver lavorato per J.P. Morgan a Londra e Rothschild a Parigi, ha deciso di aprire l’ufficio italiano di Abenex.
I fondi Small Cap II e Impact Industries 9.0 di Abenex hanno effettuato i rispettivi closing nei primi mesi del 2026. Lo scorso marzo, la società ha annunciato la chiusura definitiva della raccolta del fondo Abenex Small Cap II a 180 milioni di euro, superando l’obiettivo prefissato e confermando il forte interesse da parte degli investitori istituzionali e privati per la sua strategia dedicata al sostegno delle Pmi ad alto potenziale in Francia, Italia, e Benelux. Lo scorso aprile invece, Abenex ha effettuato il primo closing del suo fondo Impact Industries 9.0, con impegni che superano il 50% dell’obiettivo di 150 milioni di euro. Classificato come Articolo 9 ai sensi del regolamento europeo SFDR, il fondo Impact si basa su obiettivi di decarbonizzazione del portafoglio allineati alle traiettorie validate dall’iniziativa Science Based Targets (SBTi). Si rivolge principalmente alle Pmi industriali con sede in Francia, Italia e Benelux, contribuendo a rafforzare le capacità produttive e a garantire la sostenibilità delle catene di valore industriali. Il fondo ha già ottenuto un forte sostegno da una base di investitori diversificata, che comprende investitori istituzionali francesi ed internazionali, tra cui diversi investitori di lunga data di Abenex.
Le aziende target in Italia del private equity francese sono leader di nicchie ad alto valore aggiunto, con forte potenziale di internazionalizzazione, gestite da manager, imprenditori e/o famiglie imprenditoriali visionarie e ambiziose. Attraverso le sue tre strategie (Mid Cap, Small Cap, e Impact), il fondo investe ticket compresi tra i 10 e 100 milioni di euro. Ad oggi, Abenex ha effettuato in Italia due investimenti (oltre a vari build-up) tramite il suo sesto fondo flagship di private equity Mid Cap, Abenex VI: Di Marco e Zato. Il primo investimento in Italia è stato condotto nel 2022, anno di apertura dell’ufficio milanese di Abenex, con l’investimento in Di Marco, produttore italiano di basi per pinsa e farine speciali. A vendere è stata la famiglia Di Marco, che ha fondato la società a Roma nel 1981 e che nel 2001 ha inventato la pinsa.
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