Al via il search fund Drita Capital Partners
È nato Drita Capital Partners, un search fund promosso da ex studenti della POLIMI Graduate School of Management con l’obiettivo di individuare, acquisire e gestire una pmi italiana ad alto potenziale. L’iniziativa punta a offrire una soluzione imprenditoriale di lungo periodo alle sfide legate alla successione generazionale, un tema che riguarda una parte significativa del tessuto produttivo nazionale.
Drita Capital Partners ha raccolto 640.000 euro per la fase di ricerca, che avrà una durata di 24 mesi e sarà orientata all’identificazione di una società target con un fatturato compreso tra 5 e 40 milioni di euro, con preferenza per imprese B2B caratterizzate da ricavi ricorrenti e margini solidi. I settori di interesse includono software e servizi ICT, healthcare e servizi medici, manifattura industriale e food & beverage B2B.
I fondatori
Il fondo è stato costituito da Yll Luma e Nazario Monzillo, entrambi con esperienze precedenti in investment banking e corporate finance. Luma ha lavorato in Zurich Bank, dove ha contribuito al lancio della business unit family & corporate solutions dedicata a imprenditori e famiglie nei processi di successione e liquidità, e successivamente in illimity Bank tra investment banking e strategia. Monzillo ha invece maturato un’esperienza diretta nell’azienda di famiglia per oltre dieci anni, per poi seguire in Intermonte sim le attività di debt capital markets e debt advisory e in illimity Bank operazioni di finanza strutturata e special situations.
Luma e Monzillo assumeranno il ruolo di co-ceo nella società che sarà acquisita dal search fund, seguendo l’intero ciclo di creazione del valore dalla ricerca della target fino alla gestione operativa di lungo periodo.
Gli investitori
Il progetto è sostenuto da un network di investitori istituzionali specializzati, italiani e internazionali, tra cui Eureka! Venture, GDA Search, Evolutiq, Inseta Partners, Cabiedes, Pitlane Capital e Iberica Investments Partners, insieme a imprenditori come Giovanni Affinita e Sascha Bovensmann. Gli aspetti legali dell’operazione sono stati curati da PedersoliGattai.