Banco Bpm rinuncia alla potenziale aggregazione con Mps
Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM si è riunito il 31 luglio scorso per analizzare lo status della potenziale aggregazione tra la Banca e Banca Monte dei Paschi di Siena, a seguito della proposta di fusione tra eguali presentata dalla prima alla seconda il 7 giugno scorso, cui era seguita il giorno successivo l’opas volontaria di Intesa Sanpaolo su Mps, del valore di oltre 30 miliardi di euro.
Il Consiglio di amministrazione di Banco Bpm – pur ribadendo il potenziale forte razionale strategico e industriale del progetto proposto a Mps con la lettera – ha ritenuto che, a quasi due mesi dall’invio della lettera, non si siano ad oggi verificate le condizioni per giungere a un accordo condiviso tra le parti. Il Cda ha pertanto deciso di interrompere le consultazioni in merito alla potenziale aggregazione dandone contestuale comunicazione a Mps. Resta dunque campo libero per l’opas di Intesa Sanpaolo.
Gli advisor finanziari
Intesa Sanpaolo è assistita da J.P. Morgan Securities plc, guidata in Italia da Francesco Cardinali, in qualità di sole M&A e lead financial advisor dell’operazione, che coordinerà con gli altri consulenti finanziari BNP Paribas, Morgan Stanley & Co. International plc ed Equita sim le relative attività e relazioni con i mercati finanziari. Per Morgan Stanley ha agito un team composto da Emilio Greco e Andrea Rosso.
Intesa Sanpaolo è inoltre assistita da Provasoli Advisory Partners in qualità di financial and valuation expert, con riferimento alle analisi economico-finanziarie e valutative a supporto dell’operazione. I consulenti coinvolti sono stati i fondatori dello studio: Angelo Provasoli, Massimo De Buglio e Piero Provasoli (in foto, da sinistra a destra), col supporto del team composto da Alessandro Cavallaro, Davide Giovannini e Mario Scimenes.
Consulenti legali e fiscali
Gli aspetti legali, societari, regolamentari e fiscali dell’operazione sono curati da PedersoliGattai Studio Legale, quale consulente legale dell’Offerente, anche in coordinamento con Cintioli & Associati, Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, Tombari D’Angelo e Associati, Zoppini e Associati e Tremonti Partners.
Per le istanze autorizzative nelle giurisdizioni estere, Intesa Sanpaolo è assistita da Baker McKenzie, con il coordinamento di PedersoliGattai. Intesa Sanpaolo è inoltre assistita da Wachtell, Lipton, Rosen & Katz.
Per i profili antitrust nelle diverse giurisdizioni interessate dall’offerta, l’offerente si avvale inoltre del supporto di primari studi legali specializzati, sempre con il coordinamento di PedersoliGattai.