BIP Corporate Finance & Strategy: tecnologici dalla nascita

di valentina magri

«Abbiamo voluto costruire un team che condividesse un obiettivo, unendo le competenze di professionisti senior, con almeno 20 anni di esperienza in diversi ambiti del corporate finance, con quelle distintive di BIP nell’area della tecnologia, costruite anch’esse nell’arco di oltre 20 anni. Il risultato è un team in cui lo spirito di gruppo fa la differenza nell’erogazione del servizio, la capacità di problem-solving è massimizzata e innovativa, e la passione e l’attenzione alla soddisfazione del cliente sono un must imprescindibile». Questo il bilancio di Marco Mazzucchelli (in foto), fondatore di BIP Corporate Finance & Strategy, a poco meno di due anni dalla costituzione della business unit di BIP specializzata nella consulenza ai fondi di private capital. A distinguere BIP Corporate Finance & Strategy dagli altri advisor finanziari è anche il sostegno al Gruppo BIP da parte del fondo di private equity CVC, con la comprensione del mercato e il dialogo costante che ne derivano.

La velocità decisionale è una conseguenza dell’appartenenza al Gruppo BIP, l’unica grande società di consulenza di matrice italiana. «Questo ci permette di lavorare meglio, senza necessità di continuo coordinamento con società capogruppo che elaborano ed eseguono strategie nate in altri contesti. Inoltre, lavorare in società estere può limitare la possibilità di estendere il proprio raggio d’azione a clienti e opportunità su altri mercati. In BIP il nostro mandato è globale e abbiamo già ottenuto incarichi in UK, Svizzera, Germania, Grecia e Spagna», evidenzia Renato Limuti, head of alternative investors e private debt di BIP Corporate Finance & Strategy.

Grazie alla sinergia con la capogruppo, BIP Corporate Finance & Strategy si avvale del DNA tecnologico di BIP per integrare costantemente l’intelligenza artificiale nel proprio modello di business. «Tutte le società di consulenza grandi, internazionali e burocratiche sono chiamate a trasformare il loro modello di servizio, costruito in modo labour-intensive e con piramidi strutturate. Così rischiano di intermediare la tecnologia all’interno di un modello piramidale ormai superato, senza cambiare il modello di delivery e senza innalzare la qualità del prodotto e del team. Noi siamo una business unit nuova, per cui non soffriamo di problemi legati alla legacy e sfruttiamo l’intelligenza artificiale come leva per aumentare la qualità del servizio. Abbiamo un posizionamento unico e un modello flessibile, che premia la cooperazione e la condivisione di competenze, con un approccio molto pragmatico e hands-on. Infine, a differenza di altri advisor finanziari, concediamo sempre l’esclusiva sulle operazioni in cui siamo coinvolti, in modo da avere una maggiore indipendenza e libertà valutativa sui temi affrontati», chiarisce Mazzucchelli.

I clienti di BIP Corporate Finance & Strategy sono principalmente gli operatori di private capital, seguiti nelle nuove operazioni di equity o di debito; le loro società in portafoglio, affiancate durante l’holding period sui temi di business transformation e value creation; e le corporate non private equity backed nei settori industriali in cui la business unit ha maturato le competenze più profonde, come food & beverage, fashion & luxury, business services ed energy & infrastructure.

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valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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