lunedì 18 dic 2017
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Boom di richieste per il social bond di Cdp

Boom di richieste per il social bond di Cdp

Cassa depositi e prestiti (Cdp) chiude il collocamento della sua prima emissione obbligazionaria pubblica “Social”, dal valore di 500 milioni di euro, nel mercato dei capitali internazionale.

L’emissione è stata realizzata con il supporto di Barclays, Crédit Agricole CIB, Citi, HSBC, Société Générale CIB e UniCredit, che hanno agito da Joint Lead Manager e Joint Bookrunner.

Si tratta del primo “Social Bond” lanciato da un emittente Italiano, nonché la prima emissione obbligazionaria “Social” in Europa dedicata ad aree colpite da calamità naturali. I fondi raccolti finanzieranno piccole e medie imprese italiane con meno di 250 addetti, attraverso Plafond di Liquidità, allocati tramite il sistema bancario. Si tratta di aziende che devono essere localizzate nelle aree economicamente meno sviluppate del paese o in aree colpite da disastri naturali.

L’emissione obbligazionaria “Social” si ispira al punto 8 degli United Nations Sustainable Development Goal (UN SDG): “Decent Work and Economic Growth” ed è in linea con i Social Bond Principles 2017 dell’International Capital Market Association (ICMA), che si focalizzano sulla “creazione di occupazione anche attraverso il potenziale effetto del finanziamento e micro-finanziamento delle PMI”.

L’operazione, a tasso fisso, non subordinata e non assistita da garanzie, è destinata a investitori istituzionali e rientra nel Debt Issuance Programme (DIP), il programma di emissioni a medio-lungo termine di CDP dell’ammontare di 10 miliardi quotato alla Borsa del Lussemburgo, ha una durata di 5 anni (scadenza novembre 2022), prevede una cedola annuale dello 0,75% e ha un prezzo di riofferta di 99,839%.

In considerazione della forte domanda di circa 2,25 miliardi, pari a circa 5 volte l’offerta e proveniente da oltre 150 investitori, il prezzo dell’operazione è stato fissato a 57 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento, ad un livello di 3-8 punti base inferiore al range di pricing annunciato al lancio e di circa 14 punti base sopra l’equivalente BTP.

L’emissione del gruppo guidato da Claudio Costamagna (nella foto) ha suscitato notevole interesse da parte di investitori esteri, che hanno sottoscritto oltre il 70% del totale, facendo registrare anche una significativa presenza di investitori socialmente responsabili. Per quanto riguarda la tipologia degli investitori, il 49% dei sottoscrittori è stato rappresentato da fondi d’investimento e da società di gestione, il 31% da istituzioni bancarie, il 13% da compagnie assicurative e fondi pensione e il rimanente 7% da banche centrali e altri investitori.

I titoli, che saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo, godono del rating a medio-lungo termine di CDP, che è allineato alla Repubblica Italiana e pari a BBB (stabile) per S&P, Baa2 (negativo) per Moody’s, BBB (stabile) per Fitch e A- (stabile) per Scope.

 

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