ANTONIO VALITUTTI CEO HYPE

Challenger bank in ascesa: cosa cercano gli utenti nella banca di domani

Un’esperienza d’uso accattivante, estrema facilità di registrazione, servizi a valore aggiunto sempre più evoluti e impegno in cause sociali di interesse generale. Questi gli elementi che il pubblico retail si aspetta dalla banca di domani. Sono alcune delle evidenze che emergono da un’indagine condotta da HYPE su un campione rappresentativo dei suoi clienti (oltre un milione e 450mila). Dai dati emerge che gli utenti cercano una sempre maggiore propensione all’utilizzo di soluzioni puramente digitali per la gestione del proprio denaro.

Gli insight confermano un fenomeno in ascesa: il progressivo imporsi sul mercato delle challenger bank, tech company che offrono servizi finanziari a 360° accessibili direttamente da smartphone e che a livello globale. In pochi anni, hanno già conquistato oltre 60 milioni di clienti.
L’indagine evidenzia che, se da un lato si conferma una tendenza alla multi-bancarizzazione (oltre il 70% del campione possiede anche un conto presso un istituto tradizionale), dall’altro continua a diminuire la frequenza con cui si accede fisicamente alla filiale bancaria. Quasi il 63% degli intervistati titolari di altri conti si è recato in filiale al massimo due volte in un anno. Aumenta anche il livello di soddisfazione rispetto alla fruizione di servizi a valore aggiunto: quasi il 57% degli intervistati dichiara che HYPE li aiuta a gestire meglio il proprio denaro.

Altro segno dei tempi che cambiano: quasi la metà del campione (44%) che possiede un conto sia presso una banca tradizionale che presso una challenger bank si dice per nulla o poco d’accordo con l’affermazione “Ripongo più fiducia nei servizi bancari tradizionali rispetto a quelli puramente digitali” e il 39% ha affermato di essere indifferente. Il 59% del campione totale prevede, inoltre, di intensificare il ricorso a servizi digitali alla luce del continuo sviluppo di servizi finanziari da parte delle app di banking digitale.

Antonio Valitutti (nella foto), Ceo di HYPE, commenta: “L’incremento di fiducia che registriamo nei confronti delle challenger bank è la diretta conseguenza della loro maturazione in termini di servizio e della capacità di intercettare e adattarsi alle esigenze del pubblico con grande dinamismo. Gli utenti hanno ormai piena consapevolezza del fatto che queste realtà possono concretamente migliorare la gestione dei servizi finanziari e ne colgono l’opportunità. Non sorprende che si tratti di un fenomeno di portata mondiale: persone e abitudini sono cambiate e continueranno a farlo, solo chi riuscirà ad assecondarle con un’offerta in continua evoluzione rimarrà competitivo sul mercato”.

L’utente tipo della banca digitale: ha anche un conto tradizionale, ma non si reca quasi mai in filiale

Molti degli intervistati si sono avvicinati a una realtà digitale nonostante il 77% di loro avesse già un proprio conto corrente tradizionale. Si tratta di persone che nel 62,6% dei casi visitano fisicamente la loro filiale tra le zero e le due volte all’anno. Oltre alla volontà di recarsi in filiale il meno possibile, gli altri motivi che hanno spinto gli utenti ad aprire un conto presso una challenger bank sono stati la convenienza economica (25,8% delle risposte), e una più semplice fruizione dei servizi (29,9%).
Tra tutti gli interpellati, solo il 13,3% utilizza quello presso la banca digitale come proprio conto principale.
La pandemia ha spinto molte persone a fare più acquisti online e questo ha reso necessario attrezzarsi per pagare in modo semplice e sicuro su Internet. Proprio questo aspetto sembra essere quello più apprezzato tra gli utenti delle banche digitali, che infatti lo hanno messo in cima alle preferenze parlando di servizi a maggior valore aggiunto rispetto all’home banking del conto tradizionale.
L’esperienza d’uso delle loro app per gli utenti rimane centrale: a ritenerla importante o molto importante sono, infatti, oltre l’84% degli intervistati. Il 70% di questi si dice inoltre d’accordo sul fatto che l’evoluzione dei servizi di HYPE risponda alle sue aspettative.

La banca del futuro: cashback, salvadanaio e open banking

Gli utenti hanno un’idea piuttosto chiara dei nuovi servizi che vorrebbero prossimamente disponibili sulle loro piattaforme digitali. Al primo posto, desiderato dal 20,9% dei rispondenti, c’è il cashback immediato sugli acquisiti in negozio. Al secondo (con il 16,2%) c’è l’esigenza di poter visualizzare e gestire i diversi conti correnti da un’unica app, per poter avere sempre sotto controllo la propria situazione finanziaria a colpo d’occhio. Il 67% degli intervistati con un conto presso una banca tradizionale afferma infatti che il proprio istituto non offre servizi basati sull’analisi aggregata di conti di istituti differenti.
La banca digitale, poi, è diventata un valido alleato per gestire in modo oculato il proprio denaro; forse è anche per questo che gli utenti vorrebbero vedere sviluppati sempre di più servizi come il salvadanaio digitale (14,3%) e la possibilità di fare investimenti attraverso la app (14%).

Challenger bank in ascesa: cosa cercano gli utenti nella banca di domani

eleonora.fraschini@lcpublishinggroup.it

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