domenica 20 ott 2019
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Coca-Cola si beve Lurisia per 88 milioni. Advisors Ubs ed EY

Coca-Cola si beve Lurisia per 88 milioni. Advisors Ubs ed EY

Coca-Cola si bene Lurisia, brand noto soprattutto per il chinotto, che fa capo alla società Acque Minerali.

Il valore dell’azienda, si legge in un comunicato di Coca‑Cola HBC Italia (la controllata del colosso delle bibite gassate), è stato concordato in 88 milioni di euro.

Per quanto riguarda Coca-Cola, Ubs ha svolto il ruolo di advisor finanziario e per l’attività di M&A. EY si è occupato della due diligence finanziaria, contabile e fiscale.

Il completamento dell’acquisizione è soggetto ad alcune condizioni ed è atteso per la fine del 2019.

A vendere sono il fondo di private equity IDeA Taste of Italy, gestito da DeA Capital Alternative Funds, la famiglia Invernizzi ed Eataly Distribuzione.

Come parte della operazione, Piero Bagnasco (nella foto), attuale presidente e amministratore delegato di Lurisia, e Alessandro Invernizzi, rappresentanti di due degli azionisti venditori, rimarranno nel consiglio di amministrazione di Acque Minerali “al fine di assicurare continuità di business”.

Fondata nel 1940 a Roccaforte Mondovì, Acque Minerali “è un produttore e distributore di acque minerali e bibite premium con il brand Lurisia. Nella categoria delle acque, l’azienda offre acque minerali e frizzati provenienti da fonti a 1.400 metri sul livello del mare, sul Monte Pigna”.

L’azienda è nota per le acque in bottiglie di vetro a forma di campana, disegnate dallo studio di architettura e design Sottsass Associati. Oltre al citato chinotto, Lurisia produce gazzosa, aranciata, aranciata rossa, aranciata amara, limonata e tonica.

Dal 2008, l’azienda è stata partner nei principali eventi organizzati da Slow Food. Appreso della cessione a Coca-Cola, Slow Food ha affidato a un comunicato molto stringato l’annuncio che “con l’edizione 2019 di Cheese si conclude la collaborazione, che non verrà rinnovata”.

La fabbrica piemontese si aggiunge ai quattro stabilimenti di Coca‑Cola HBC Italia, in Campania, Abruzzo, Basilicata e Veneto, dove ha sede il più grande centro produttivo di Coca‑Cola in Europa.

Coca-Cola sottolinea che l’acquisizione di Lurisia aumenta “l’offerta premium della gamma” e consente di proporre ai consumatori “prodotti con una forte tradizione e ben radicate origini italiane”.

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