Credit Agricole sale al 22,8% di Banco Bpm. Che conferma ceo Castagna

Crédit Agricole ha aumentato la sua quota in Banco Bpm dal 20,1 al 22,8%. Oggi si è tenuta l’assemblea dei soci di Banco Bpm, volta a rinnovare il Cda. La lista del board dell’istituto si è aggiudicato la corsa per il nuovo consiglio di amministrazione, ottenendo il 58,87% dei voti, mentre la lista del principale azionista, Crédit Agricole, si è aggiudicata il 30,9% e quella di Assogestioni ne ha presi l’8%. A guidare la lista del cda uscente era Giuseppe Castagna, confermato amministratore delegato con il 93,851% dei voti favorevoli.

Il nuovo Cda di Banco Bpm

Il nuovo consiglio di Banco Bpm sarà composto da 15 consiglieri, 10 appartenenti alla lista del board uscente, 4 della banca francese e 1 della lista dei gestori.

Il nuovo consiglio di amministrazione risulta composto per la lista 1 da Massimo Tononi (presidente, in foto a destra), Giuseppe Castagna (ceo, in foto a sinistra), Marina Mantelli, Francesco Mele, Alberto Oliveti, Eugenio Rossetti, Silvia Stefini, Luigia Tauro, Costanza Torricelli e Giovanna Zanotti.

Dalla lista di Credit Agricole sono stati eletti Frédéric de Courtois, Alessio Foletti, Rossella Leidi e Domenica Siniscalco. Infine, Giampiero Massolo della lista di Assogestioni si aggiudica l’ultimo posto. Il voto delle liste è avvenuto con il 74,45% del capitale presente, per circa 1,2 miliardi di diritti di voto.

Il commento

Il ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, ha così commentato la salita di Credit Agricole nel capitale della banca: “Hanno approfittato del calo dei titoli in questo Paese cogliendo l’opportunità derivante dall’effetto della guerra in Medio Oriente. Crédit Agricole non ha mai nascosto di voler salire sopra il 20% e possono salire fino al 29,9%. Non cambia il fatto che Crédit Agricole è un azionista forte con il quale abbiamo diverse collaborazioni e per noi non è assolutamente un problema gestirlo, ora sono anche nel board e sarà un’esperienza nuova. Sono tutti amministratori indipendenti e ci confronteremo con loro sui temi della nostra banca. Non c’è al momento alcuna indicazione che possa far pensare all’intenzione della Banque Verte di scalare il capitale della banca italiana”.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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