giovedì 09 lug 2020
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Domanda record per nuovo Btp a dieci anni: 108 miliardi. Le banche del sindacato

Domanda record per nuovo Btp a dieci anni: 108 miliardi. Le banche del sindacato

Il nuovo Btp a dieci anni ha registrato una domanda complessiva pari a 108 miliardi di euro, record assoluto per un singolo titolo emesso tramite sindacato, segno inequivocabile di fiducia dei mercati internazionali nella solidità delle finanze pubbliche italiane.

E’ quanto si legge in un comunicato del ministero dell’Economia e delle Finanze (nella foto, il ministro Roberto Gualtieri), che fornisce i dettagli del collocamento del nuovo benchmark decennale, con scadenza 1 dicembre 2030 e cedola annua dell’1,65%.

Ricordiamo che il titolo è stato emesso per un importo pari a 14 miliardi di euro e collocato al prezzo di 99,520, corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione dell’1,707%.

Hanno partecipato all’operazione circa 490 investitori. La maggiore quota del collocamento è stata sottoscritta da fund manager (il 38,7%), mentre le banche ne hanno sottoscritto il 35,6%. Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato il 19,7% dell’emissione (in particolare, il 15,1% è andato a fondi pensione e assicurazioni, mentre il 4,6% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative). Agli hedge fund è stato allocato il 5,5% dell’ammontare complessivo. Le imprese non finanziarie hanno partecipato all’emissione con una quota residuale pari allo 0,5%.

Dal punto di vista geografico, gli investitori esteri si sono aggiudicati circa i tre quarti dell’emissione (il 76%), mentre gli investitori domestici ne hanno sottoscritto il 24%. Tra gli investitori esteri, la quota più rilevante del collocamento, pari al 71,3%, è stata sottoscritta da investitori europei, provenienti in particolare da Regno Unito (23%), Germania, Austria e Svizzera (14,4%), penisola iberica (11,1%), Francia (7,4%), Paesi Scandinavi (7%), Benelux (3,5%), paesi dell’Europa centro-orientale (3,1%) e altri paesi europei (1,8%). La restante quota dell’emissione, pari al 4,7%, è stata collocata al di fuori dell’Europa, in particolare negli Stati Uniti (3,3%), in Asia (1,1%) e in Medioriente (0,3%).

Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da BNP Paribas, Citigroup Global MarketsHSBC France, Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese, NatWest Markets e UniCredit, che hanno partecipato in veste di lead manager, mentre tutti gli altri specialisti in titoli di Stato hanno rivestito il ruolo di co-lead manager dell’operazione.

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