Emiliano Ranati diventa ceo di Dea Capital Real Estate sgr
DeA Capital Real Estate ha individuato in Emiliano Ranati (in foto) il manager a cui affidare la guida della sgr. La sua nomina quale nuovo direttore generale e amministratore delegato di DeA Capital Real Estate avrà efficacia a valle delle necessarie delibere da parte dei competenti organi societari. La sua nomina segue l’uscita di Emanuele Caniggia, che lo scorso aprile ha rimesso le deleghe al Consiglio di amministrazione di Dea Capital Real Estate sgr.
Chi è Emiliano Ranati
Ranati vanta vent’anni di esperienza nei settori della finanza, del real estate e della gestione delle risorse umane, maturata in contesti complessi e istituzionali. Proviene dal gruppo Acea, dove dal 2024 ricopre il ruolo di chief people & security officer. Precedentemente è stato direttore generale e amministratore delegato di Cdp Immobiliare, ha guidato la funzione Group Real Estate Strategic Planning & Initiatives di Cdp ed è stato Chief Financial Officer di Cdp Real Asset sgr.
DeA Capital Real Estate
DeA Capital Real Estate sgr è la società di gestione del risparmio specializzata in Fondi di Investimento Alternativi (FIA) Immobiliari. Gestisce 11,6 miliardi di euro di patrimonio attraverso 51 fondi immobiliari, di cui uno quotato nel segmento MIV di Borsa Italiana, e una sicaf. Il patrimonio è composto da circa 700 immobili, oltre il 60% dei quali collocati tra Roma e Milano, e la sgr conta un portafoglio di circa 100 investitori istituzionali italiani e internazionali.
La nomina dei nuovi vertici, tra cui il presidente Giancarlo Scotti, in carica dal 22 maggio scorso, e l’amministratore delegato e direttore generale Emiliano Ranati, si inserisce nel percorso di rinnovamento degli organi sociali e della struttura avviato dalla sgr, per dare seguito agli indirizzi formulati dalla Banca d’Italia all’esito degli accertamenti ispettivi conclusi nel dicembre 2025. Banca d’Italia lo scorso 24 aprile aveva reso noto l’esito degli accertamenti ispettivi condotti su Dea Capital Real Estate sgr, rilevando un rischio di riciclaggio (Aml) e la necessità di intervenire con urgenza.
Lo scorso 22 luglio la sgr ha trasmesso all’Autorità di Vigilanza il piano di rimedio predisposto dal Consiglio di amministrazione. La sua attuazione, insieme alla definizione del nuovo piano industriale, costituirà una delle priorità della società nei prossimi mesi.