sabato 30 mag 2020
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Fila con Houlihan Lokey chiude l’acquisizione di Arches per 43,6 milioni

Fila con Houlihan Lokey chiude l’acquisizione di Arches per 43,6 milioni

Houlihan Lokey ha affiancato Fila (Fabbrica Italiana Lapis e Affini) nel closing dell’acquisizione del ramo d’azienda specializzato nel fine art operante attraverso il marchio Arches finora gestito dal gruppo Ahlstrom-Munksjö. L’operazione era stata annunciata lo scorso 30 ottobre (leggi la notizia su Financecommunity).

“Nonostante le incertezze relative al coronavirus la visione del business e le nostre aspettative per il 2020 rimangono positive – ha commentato Massimo Candela, ceo di Fila -. I primi mesi dell’anno confermano il valore dell’integrazione di Arches all’interno del nostro portfolio nel rapporto con i nostri distributori e clienti e ha rafforzato ulteriormente la posizione di Fila quale leader riconosciuto nel settore delle belle arti. Questa operazione, seppur piccola nei numeri, deve essere considerata come un segnale di fiducia per il gruppo e la sua strategia di crescita”.

Il prezzo complessivo, su base debt-free cash-free, pagato da Fila tramite la controllata Fila – Arches sas per il ramo d’azienda è pari a 43,6 milioni di euro.

Dal 1492, Arches rappresenta la carta più utilizzata per le arti creative e quella preferita tra gli altri da Van Gogh, Matisse, Chagall, Picasso, Braque, Miro, Dali, Warhol, Alechinsky e da grandi editori d’arte. L’azienda realizza i sui prodotti attraverso una particolare tecnica produttiva, conosciuta come forma tonda, che ha il pregio di conferire agli stessi un’altissima qualità artigianale e un aspetto naturale inimitabile. Ogni ciclo di produzione è sottoposto a numerosi controlli tecnici, che garantiscono da sempre l’indiscussa qualità della carta e l’elevata brand reputation.

Per questa operazione, F.I.L.A. è stata assistita da Houlihan Lokey come sole financial advisor con un team composto da André Pichler (co-head corporate finance, Italy, nella foto), Salvatore  Palazzo (director), Andrea Cibocchi (vice president) e Alberto Zanotti (analyst).

EY Advisory ha svolto le attività di due diligence financial-accounting e fiscale.

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