Gli advisor dietro la quarta acquisizione di Compendium
Compendium, gruppo italiano che integra tecnologie proprietarie, consulenza specialistica e servizi in outsourcing, ha acquisito il 100% delle quote di Studio Con.Tec., con sede a Legnano. L’operazione è la quarta dell’anno e prosegue il progetto di aggregazione di studi professionali avviato nel 2025.
Compendium è stata assistita da CII3, boutique di M&A, in qualità di financial advisor, con il fondatore e partner Luigi Santini. Gli atti notarili sono stati curati dalla notaia Giovannella Condò di Milano Notai.
Le acquisizioni e il piano di investimenti
L’acquisizione di Studio Con.Tec. segue quelle di PCG & Associati, guidato da Antonello Gaviraghi, di Zeta Consulting e di Studio Bizioli. Le quattro operazioni definiscono il presidio territoriale del gruppo in Lombardia e Veneto, regioni con un’elevata densità di pmi, che costituiscono il principale target di clientela.
Le operazioni rientrano in un piano di investimenti da 30 milioni di euro di medio-lungo periodo, finalizzato alla costruzione di un gruppo nazionale di servizi professionali, in linea con il consolidamento del settore. Le operazioni prevedono anche la possibilità, per i professionisti degli studi acquisiti, di reinvestire nel capitale di Compendium. La possibilità riguarda in particolare gli studi con le caratteristiche per diventare hub di sviluppo e aggregazione sul territorio.
Le acquisizioni ampliano le competenze di Compendium nelle aree amministrativa, contabile, fiscale e di gestione del personale. PCG & Associati opera in amministrazione, finanza e controllo, payroll e consulenza del lavoro, mentre Zeta Consulting, Studio Bizioli e Studio Con.Tec. apportano competenze in ambito amministrativo, contabile e fiscale.
Dopo le operazioni il gruppo conta oltre 200 persone. Per il 2026 prevede ricavi aggregati pro-forma superiori a 10 milioni di euro, con un ebitda margin oltre il 25%.
Il modello di aggregazione
Il modello prevede il mantenimento del brand degli studi, della guida professionale locale e del rapporto con i clienti, insieme all’integrazione nelle piattaforme tecnologiche e nell’organizzazione di Compendium. L’investimento punta a generare sinergie operative e commerciali attraverso l’automazione dei processi, la condivisione delle funzioni centrali e l’ampliamento dei servizi.
HR Compendium Platform e Compendium BI Suite, le piattaforme proprietarie del gruppo, costituiscono l’infrastruttura comune per la gestione del personale e l’analisi dei dati aziendali. La strategia prevede lo sviluppo di hub territoriali nei distretti ad alta densità di pmi, affiancati da studi di prossimità.
Il gruppo Compendium
Compendium, con sede a Milano e fondata nel 2017 su iniziativa di Francesco Mazzo, combina servizi professionali ad alta specializzazione e piattaforme tecnologiche proprietarie. Opera nella consulenza del lavoro, nella gestione e amministrazione del personale e nei servizi di contabilità, consulenza fiscale, finanza e controllo di gestione. Il gruppo riunisce consulenti del lavoro, commercialisti, revisori legali, avvocati e specialisti finanziari e payroll.
I commenti
Francesco Mazzo, fondatore e ceo di Compendium, ha dichiarato: “Le quattro acquisizioni rafforzano il nostro progetto di costruire una piattaforma nazionale di servizi professionali, unendo il radicamento territoriale degli studi alla capacità tecnologica e organizzativa del Gruppo. Non acquistiamo solo studi: integriamo valore, mettendo a sistema competenze, reputazione e relazioni di fiducia costruite nel tempo. Il reinvestimento nel capitale di Compendium da parte dei professionisti degli studi hub rafforza la condivisione del progetto: per conquistare nuove quote di mercato dobbiamo offrire alle imprese più competenze, nuovi servizi e strumenti tecnologici, preservando la presenza sul territorio e il rapporto diretto e di fiducia con i clienti. La tecnologia è importante, ma sono e saranno sempre le persone a fare la differenza”.
Aldo De Grandis, managing director di Compendium che segue in prima linea il progetto Buy&Build con il piano di acquisizioni, ha aggiunto: “Il mercato degli studi professionali è enorme, frammentato e costruito sulle relazioni personali, e oggi vive una fase di profonda trasformazione: servono visione, struttura e capacità di scalare. L’opportunità è costruire il partner di fiducia delle pmi, e il progetto buy & build va esattamente in questa direzione: una visione industriale che unisce realtà professionali complementari, valorizzandone il capitale umano e l’esperienza per generare innovazione e crescita sostenibile. Inoltre, individuiamo negli studi quelli che hanno le caratteristiche per diventare hub di sviluppo sul territorio e, insieme a loro, consolidiamo i diversi distretti industriali”.