Pietro Campagna nuovo head of wholesale banking di ING Italia
ING Italia, la branch italiana della banca olandese ING, ha nominato Pietro Campagna head of wholesale banking, con decorrenza dal 1° novembre. Nel nuovo incarico, Campagna entrerà a far parte dell’executive committee di ING Italia e riporterà gerarchicamente al ceo Andrea Diamanti.
Campagna guiderà la divisione wholesale banking di ING in Italia, specializzata nei servizi bancari e finanziari per le imprese e i clienti istituzionali. Il suo mandato si inserisce nel piano di crescita della divisione, che punta a supportare le imprese clienti operanti in Italia nei loro percorsi di sviluppo. Manterrà in parallelo il ruolo di head of sectors Italy, che ricopre da ottobre 2025.
Il profilo di Pietro Campagna
Campagna è entrato in ING nel settembre 2024 come head of transaction services Italy. In questi anni ha contribuito all’esecuzione del piano di crescita di ING Wholesale Banking in Italia, sostenendo il rinnovamento del business transaction services, l’acquisizione di nuovi clienti e il rafforzamento delle competenze settoriali del team.
In precedenza, ha maturato un’esperienza internazionale in Unicredit, dove ha ricoperto ruoli di responsabilità crescente in Italia, Austria, Germania e Kazakistan, sia in ambito business sia nelle risorse umane. Questo percorso, sviluppato in mercati e funzioni differenti, è alla base della scelta di affidargli la guida della divisione.
Il profilo di ING
ING è una banca internazionale con presenza in Europa, 41 milioni di clienti in 100 Paesi e 60.000 dipendenti. È quotata ad Amsterdam, Bruxelles e New York. Opera nel Wholesale Banking dal 1979, con focus nella finanza specializzata e nei mercati finanziari, mentre in Italia è presente dal 2001 anche con il Retail Banking.
Nel 2026 ha avviato in Italia il segmento business banking, con un’offerta digitale per i liberi professionisti, e nei giorni scorsi ha annunciato l’avvio dei servizi di private banking nel terzo trimestre. Al 30 giugno 2026 il CET1 ratio del gruppo era pari al 13,1% e l’NPL ratio all’1,6%.