Global Strategy, 724 aziende eccellenti muovono 11,9 miliardi di utili

Sono realtà che registrano tassi di crescita, redditività e solidità superiori alla media del proprio settore, soprattutto grazie a qualità come la vocazione internazionale, la predisposizione all’innovazione e agli investimenti e un focus su nicchie ad alto valore aggiunto anche in mercati maturi e tradizionali.

Parliamo di 724 società eccellenti, fra le quali ci sono Pharmanutra, Molino Rossetto, Immobiliare.it, Umbra Group o Impresa Percassi, per citarne qualcuna, fra quelle identificate dalla società di consulenza strategia Global Strategy, guidata da Antonella Negri-Clementi (nella foto), nella decima edizione del suo Osservatorio PMI presentata a Palazzo Mezzanotte in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Queste piccole e medie imprese, il 7,1% delle pmi analizzate dalla ricerca (circa 10.200 imprese) sulle 60mila pmi totali, con un fatturato che va dai 20 ai 500 milioni di euro, “hanno registrato negli ultimi cinque anni risultati sistematicamente migliori rispetto ai competitor – ha spiegato il partner di Global Strategy Stefano Nuzzo – in particolare hanno incrementato il fatturato del 58% tra il 2012 e il 2016, cioè 13,2 miliardi in più a livello aggregato, contro il +11% delle altre Pmi cioè una crescita quasi 5 volte superiore” e “hanno aumentato il numero dei propri dipendenti di 37.000 unità mentre il return on sales (Ros) è praticamente raddoppiato attestandosi al 11,6% medio nel 2016”.

Nel dettaglio, le eccellenze identificate dall’Osservatorio 2018 sono per il 71% appartenenti al settore manifatturiero, soprattutto meccanica e food & beverage (14% ciascuno) , mentre il 19% appartiene al mondo del commercio, soprattutto all’ingrosso (13%), e il 10% a quello dei servizi. La maggior presenza di eccellenze nel comparto manifatturiero si registra tra le 522 del Nord, mentre le eccellenze di Servizi e Commercio sono più concentrate al Centro e al Sud.  I settori in cui le eccellenti si sono contraddistinte maggiormente sono stati quello delle Costruzioni, dei Servizi alle Imprese e del Sistema Moda, con un Valore della Produzione che è cresciuto ad un tasso medio annuo rispettivamente del 18,6% , 18,5% e del 14,1%

“Il dato che più ci ha sorpreso – ha continuato Nuzzo – è il reinvestimento in azienda degli utili, pari al 30% del totale. Si tratta di circa 3,7 miliardi di euro, nel periodo 2012-2016, su un totale di 11,9 miliardi”.

Nel corso di 10 anni di intensa attività, ha commentato Negri-Clementi, “abbiamo selezionato oltre 2.400 aziende eccellenti – delle quali 150 partecipano o hanno partecipato al Programma Elite di Borsa Italiana – che hanno dimostrano la possibilità di perseguire un percorso di crescita e redditività anche in periodi difficili. Da ognuna di queste aziende non si può che trarre elementi di insegnamento”. Tuttavia, ha sottolineato Negri-Clementi, “rimane il fatto che la dimensione di questi “campioni” è oggi ancora troppo piccola per competere adeguatamente nei mercati globali, dove peraltro dimostrano le giuste caratteristiche per posizioni di leadership. Se solo si riuscisse, con l’aiuto delle Istituzioni, a creare “squadre” più ampie, prendendo ad esempio quello che singolarmente queste Eccellenze fanno con i loro dipendenti e i loro clienti, potremmo riuscire a ritrovare il nostro percorso di crescita anche come Sistema Paese”.

Per il decimo anniversario, sulla scorta delle evidenze dati raccolti e analizzati nel decennio, Global Strategy ha anche stilato il “decalogo dell’eccellenza”, cioè i approcci e strategie comuni, ripetuti negli anni, che possono essere assunti a regole da seguire per raggiungere il successo. Fra questi ci sono una governance forte ed in evoluzione – tre aziende su quattro hanno un cda con in media un membro Indipendente – una relazione efficace tra Proprietà e Management, attenzione alle risorse umane e costanza agli investimenti:  il 90% ha aumentato gli investimenti nell’ultimo triennio (nuovi prodotti, nuovi mercati, capacità produttiva) mentre il 4% delle risorse viene investito in ricerca e sviluppo. Ma anche apertura nei confronti di operazioni straordinarie: il 34% degli intervistati ha effettuato operazioni di M&A nell’ultimo triennio e il 64% è disposto ad aprire il capitale per supportare progetti di sviluppo (% raddoppiata in 10 anni).

“Le aziende devono capire che occorre essere aiutati per diventare grandi – ha commentato Andrea Lacorte, presidente di Pharmanutra, società tra le eccellenze identificate e quotata in Borsa. Per Lacorte “Essere quotati, come noi, è una parte fondamentale del percorso di crescita dell’azienda e per essere più strutturati, inoltre consente di avere le risorse per crescere, fare acquisizioni ed essere visibili all’estero”. A tal proposito, la società è a lavoro al lancio di nuovi prodotti e lo sbarco in Usa e in Brasile, nonché a un’aggregazione con “realtà simili a noi ma complementari a livello di prodotto, anche straniere, stiamo guardando molto in Germania”, ha aggiunto.

“Da soli non si va da nessuna parte – ha aggiunto Francesco Percassi, presidente di Impresa Percassi – ma oggi c’è chiusura tra le pmi soprattutto nel nostro settore, quello dell’edilizia, anche per via di un tema generazionale forte. Ma gli strumenti di finanza alternativa non vanno scartati a priori ma anzi oggi bisogna essere aperti a tutte le offerte per crescere”.

A tal proposito Intesa Sanpaolo guarda con interesse alle piccole e medie imprese e ha avviato una struttura dedicata per le operazioni di finanza strutturata e  straordinaria. In un anno sono state concluse circa 80 interventi, tra acquisizioni e ristrutturazioni realizzate dai team di Mediocredito Italiano Banca Imi , erogando circa 1,2 miliardi di euro.

La nuova struttura, focalizzata su aziende fino a 350 milioni di euro di fatturato, è stata illustrata dal responsabile marketing imprese della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Teresio Testa, a margine della presentazione dei dati  dell’osservatorio.

“Puntiamo – ha detto Testa – a  incrementare questo settore andando anche oltre l’erogazione di credito per valorizzare le eccellenze del nostro “Made in Italy” ampliando i servizi alle PMI e alle midcap e proponendo loro il nostro affiancamento per la crescita dimensionale e su nuovi mercati, per il rafforzamento patrimoniale e per i passaggi generazionali”.

 

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Noemi

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