Green Arrow Capital, il grande salto 

di valentina magri

Più di 8 miliardi di euro. A tanto ammontano gli asset in gestione di Green Arrow Capital (Gac) dopo l’acquisizione di Dea Capital Alternative Funds sgr, perfezionata lo scorso maggio. Grazie all’operazione, Gac è diventato il maggiore soggetto privato, indipendente, attivo in Italia negli investimenti alternativi per l’economia reale, e tra i primi in Europa. «Si tratta di un’acquisizione sinergica, la più grande realizzata dal Gruppo, che ci permette di diventare il player di riferimento per tutto il Sud Europa, partendo dalla Spagna dove siamo già attivi negli investimenti per le infrastrutture energetiche e digitali, e di rafforzare il presidio in tutte le strategie di investimento, espandendoci in primis nel private equity. Non ci sono sovrapposizioni con altri business. Vogliamo continuare a crescere, in Italia e a livello internazionale, proseguendo losviluppo organico della piattaforma anche con il lancio di nuovi fondi», assicura Eugenio de Blasio, fondatore ed executive chairman di Green Arrow Capital.

L’acquisizione ha richiesto oltre un anno di gestazione. «Le negoziazioni sono iniziate lo scorso anno, a febbraio, e abbiamo firmato ad agosto l’accordo vincolante. Come di consueto, il processo più articolato ha riguardato la parte regolamentare, conclusasi lo scorso 11 maggio con il closing», spiega Alessandro Di Michele, general manager e nuovo ceo della sgr. «Siamo partiti con l’idea di creare un asset manager italiano che potesse competere con quelli stranieri. Il processo competitivo è stato avviato con un beauty contest gestito da Mediobanca che ha coinvolto primari soggetti finanziari oltre Gac. Abbiamo spuntato l’esclusiva dopo una negoziazione molto costruttiva con De Agostini, che infatti ha mantenuto il supporto su alcuni fondi. Banca d’Italia ha inoltre autorizzato l’operazione senza fare richieste di modifiche a Green Arrow Capital, riconoscendo la maturità della struttura a livello finanziario e organizzativo.  L’intento di Green Arrow è creare un operatore leader con un posizionamento competitivo europeo in grado di crescere autonomamente, senza basarsi unicamente sulle forze dei soci».

Nell’ambito dell’integrazione, è prevista la fusione tra le due sgr in un’unica società di gestione del risparmio, che si chiamerà Green Arrow Capital sgr (Gac sgr), operativa tra Roma, Milano, Trento, Lussemburgo e Madrid. I professionisti delle due società già collaborano tra loro negli uffici di De Agostini nel quartiere milanese di Brera, dove resteranno fino al 2027, per poi trasferirsi in una sede più grande per ospitare tutto il team operativo che conta oltre 160 persone. Nel frattempo, GAC sta lavorando al piano di integrazione.

Con il closing, Gac ha parallelamente avviato la raccolta di tre nuovi fondi «per un totale di 1,8 miliardi divisi in tre strategie» sottolinea de Blasio: Green Arrow Infrastructure of the Future Fund II (GAIF II), con un obiettivo di raccolta di 1 miliardo di euro; Green Arrow Private Equity Fund IV Italian Champions (GAPEF IV), con un target di 500 milioni; e Green Arrow Private Debt Fund III (GAPDF III), con un hard cap di 300 milioni di euro. Il gruppo è inoltre già in raccolta nell’ambito real estate con il fondo Mi.To. che investe nel segmento residenziale mid-size principalmente a Milano e Torino, lanciato insieme a Crea.Re Advisory nel settembre 2024. «Abbiamo raccolto quasi 70 milioni di euro, e puntiamo a raggiungere quota 100 milioni entro fine anno, con un hard cap a 150», precisa Di Michele. Inoltre, «entro fine anno prevediamo di realizzare alcune exit lato private equity» anticipa de Blasio.

Da sinistra, Daniele Camponeschi, Eugenio de Blasio e Alessandro Di Michele

Continua a leggere l’articolo: scarica gratuitamente la tua copia di MAG

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

SHARE