HAT SGR, closing intermedio per Technology Fund 5 a 155 milioni
HAT sgr, società di private equity con sedi a Milano e Londra guidata dal ceo Ignazio Castiglioni e presieduta da Nino Attanasio, ha annunciato il closing intermedio del fondo HAT Technology Fund 5 con una raccolta complessiva pari a 155 milioni di euro.
L’operazione ha ottenuto il sostegno di investitori istituzionali tra cui BPER Banca, Fondazione CRT, Fondazione ENPAM, il Fondo Pensione BCC, il Fondo Pensione FonTe e il Fondo Telemaco, mentre gli investitori dei fondi precedenti hanno reinvestito oltre il 100% dei capitali distribuiti.
Dettagli dell’operazione
Il target finale di sottoscrizione del fondo è fissato a 200 milioni di euro, cifra che porterebbe il totale dei capitali raccolti da HAT SGR oltre la soglia dei 600 milioni. Il final closing è atteso nei prossimi mesi. HAT Technology Fund 5 è orientato ai megatrend della transizione digitale, con un focus sui cosiddetti Digital Enabler – tra cui cloud computing, cybersecurity, big data, Internet of Things e intelligenza artificiale – oltre che sui settori del software, dell’automazione e della robotica. Secondo quanto riportato, il segmento dei Digital Enabler dovrebbe registrare tassi di crescita medi annui superiori al 14% nel prossimo triennio, e l’intelligenza artificiale viene descritta come un cambiamento strutturale nel modo in cui le imprese operano, innovano e crescono, con particolare riferimento alla sua applicazione all’economia reale in Italia attraverso nuovi modelli di business e maggiore produttività.
Le operazioni già realizzate dal fondo
Il fondo ha già completato tre investimenti. Il primo riguarda Webgenesys, digital enabler e system integrator per la Pubblica Amministrazione, acquisita al 100% in co-investimento con TXT e-Solutions in un’operazione dal valore complessivo di 63 milioni di euro; dall’ingresso del fondo, la società ha incrementato i ricavi del 37%, raggiungendo 43 milioni.
Il secondo investimento riguarda Mech-I-Tronic, attiva nell’automazione digitale per l’industria del packaging, realizzato insieme a Three Hills Capital Partners e Azimut Libera Impresa SGR con un apporto complessivo di capitale pari a 105 milioni di euro; il gruppo ha successivamente completato quattro acquisizioni strategiche, incrementando i ricavi pro forma del 44% a 260 milioni.
Il terzo investimento è in Marval VM Motori, gruppo attivo nella meccatronica con posizionamento nei settori automotive, heavy duty e construction; dall’ingresso del fondo, il gruppo ha completato un’acquisizione strategica e incrementato i ricavi aggregati del 32%, raggiungendo 166 milioni.
Il track record di HAT SGR
Il closing intermedio arriva al termine di un primo semestre di crescita per la società, che nel periodo ha completato nuove operazioni e acquisizioni add-on e ha realizzato dismissioni dal precedente fondo, HAT Technology Fund 4, ora nella fase di valorizzazione del portafoglio, restituendo agli investitori oltre il 100% del capitale richiamato e mantenendo cinque partecipazioni ad elevato potenziale di crescita. Con 19 anni di attività nel segmento lower mid-market italiano, HAT SGR ha investito complessivamente 600 milioni di euro in 41 società, realizzato oltre 60 acquisizioni add-on, 33 way-out con un ritorno medio pari a tre volte il capitale investito e accompagnato due società alla quotazione in Borsa.
Il comitato strategico della società è presieduto da Alberto Sangiovanni Vincentelli, co-fondatore di Cadence Design Systems, e comprende tra i suoi membri Giorgio Metta, esperto di robotica e intelligenza artificiale.