HSBC nomina Anna Tavano ceo per l’Italia
HSBC ha nominato Anna Tavano ceo per l’Italia. La nuova carica si affianca al ruolo di head of banking continental Europe, nell’ambito del quale Tavano guida le attività di banking del Gruppo in 12 Paesi europei.
L’Italia è uno dei mercati dell’Europa continentale in cui HSBC opera, con una presenza nel Paese da oltre 30 anni. La banca supporta grandi aziende e imprese di medie dimensioni, istituzioni finanziarie ed enti pubblici, offrendo competenze specialistiche, accesso ai mercati internazionali e il network globale del Gruppo.
Il percorso professionale di Tavano
Con quasi 30 anni di esperienza nella finanza internazionale, Anna Tavano ha iniziato occupandosi di progetti infrastrutturali e programmi di trasporto pubblico come direttore generale nel settore pubblico italiano, prima di tornare al settore bancario. Nel corso della carriera ha assistito clienti aziendali e istituzionali nel corporate e investment banking, nei mercati dei capitali e nella finanza strutturata, affiancando gruppi europei in operazioni di M&A e di mercato dei capitali.
È entrata in HSBC nel 2018 come head of banking Italy e nel 2021 è stata nominata head of global banking Continental Europe. Dal 2025 è head of banking Continental Europe, oltre che membro del Continental Europe Operating Committee e del Banking Europe & Americas Operating Committee. Tavano fa anche parte della classifica dei 50 della finanza 2026 di Financecommunity.
Il Gruppo HSBC
HSBC Continental Europe ha sede a Parigi ed è una controllata indiretta di HSBC Holdings plc. Comprende le attività di corporate e institutional banking, private banking, assicurazione e asset management nell’Europa continentale, incluse 10 succursali europee (in Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia) e due controllate bancarie in Lussemburgo e a Malta. HSBC Holdings plc, capogruppo con sede a Londra, opera in 56 Paesi e territori e registra un totale attivo di 3.445 miliardi di dollari statunitensi al 30 settembre 2026.