Il Gruppo Fulchir entra nel capital di BCS. Gli advisor coinvolti

Il Gruppo Fulchir, gruppo industriale italiano con sede in Friuli, ha annunciato il proprio ingresso nel capitale di BCS, azienda produttrice di macchine agricole con sede centrale ad Abbiategrasso e titolare dei marchi BCS, Ferrari, Pasquali e Mosa. L’operazione dà una svolta alla vertenza che negli scorsi mesi aveva interessato l’azienda.

Gli advisor coinvolti

Pirola Corporate Finance, con Ludovico Mantovani (founding partner) e Marco Gregorini (managing director), ha impostato il piano di ristrutturazione e gestito a 360 gradi un processo di m&a distressed emergenziale per conto di BCS in concordato preventivo contattando oltre 114 controparti perlopiù internazionali in meno di due mesi. La famiglia Castoldi insieme ai propri consulenti ha optato per il progetto e proposta del Gruppo Fulchir.

BDO ha agito in qualità di advisor finanziario con un team composto dal partner Stefano Variano (in foto) e dal senior manager Edoardo Predomi. BDO e Pirola Corporate Finance accompagneranno BCS nel processo di ristrutturazione aziendale e finanziario, basato sulla dismissione di immobili non caratteristici, per cui Pirola Corporate Finance ha già raccolto diverse offerte da primari operatori nazionali ed internazionali in fase di pre-concordato, e sui flussi aziendali derivanti dal percorso di ristrutturazione e rilancio condotto dalla famiglia Fulchir.

Nell’ambito dell’operazione il Gruppo Fulchir è stato assistito anche dallo studio legale Ponti De Pauli Partners per gli aspetti legali.

BCS è stata seguita da Chiomenti per i profili legali e da Pirola Corporate Finance per gli aspetti finanziari dell’operazione.

Dettagli dell’operazione

L’accordo prevede la costituzione di una newco operativa che prenderà in affitto il ramo d’azienda comprensivo dei marchi e delle attività BCS, Ferrari, Pasquali e Mosa, con l’obiettivo di riavviare la produzione già dal mese di ottobre. I circa 430 lavoratori attualmente in forza passeranno nella newco, a garanzia della tutela occupazionale.

Il piano industriale prevede il pieno recupero occupazionale entro l’inizio del 2028, grazie a una nuova procedura di Cigs per ristrutturazione che accompagnerà il progressivo rientro al lavoro. La produzione riprenderà negli stabilimenti di Abbiategrasso (Milano), Cusago (Milano) e Luzzara (Reggio Emilia). A conferma della continuità aziendale, BCS parteciperà il prossimo novembre a EIMA International, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio che si svolge ogni due anni presso la Fiera di Bologna, evento che richiama operatori da oltre 90 Paesi.

In foto da sinistra: Ludovico Mantovani e Marco Gregorini – Immagine realizzata o modificata con strumenti di Intelligenza Artificiale

Axel Indigo

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