Intelligenza artificiale, ecco il suo impatto sul lavoro nelle banche d’investimento

di valentina magri

L’intelligenza artificiale da un lato velocizza e rende più efficiente il lavoro, dall’altro rende necessaria una formazione per utilizzarla al meglio e presuppone capacità di ragionamento e di “unire i puntini” superiori da parte degli umani, dato che le attività più ripetitive tipicamente appannaggio dei professionisti più junior possono essere svolte meglio e più celermente dall’AI. Un rapporto pubblicato da Anthropic nel marzo 2026 stima che nel settore finanziario gli analisti finanziari e d’investimento hanno un’esposizione osservata all’impatto dell’AI del 57,2% e sono tra i 10 ruoli più passibili di automatizzazione dei compiti da svolgere.

Mag ha affrontato il tema con Valeria Biondo (in foto), chief of staff di Sella Investment Banking, la divisione del gruppo Sella specializzata in operazioni di finanza straordinaria partita nel 2018 con un organico di 12 persone e guidata da Giacomo Sella. Inizialmente la parte HR era gestita centralmente da Banca Sella, poi nel 2023 è stata istituita la direzione HR all’interno della divisione investment banking, al fine di mettere al centro le persone per raggiungere gli obiettivi di business. La divisione dalla sua nascita è cresciuta e conta oggi 41 professionisti: 28 uomini e 13 donne, con un gender pay gap pari a zero. Con Valeria Biondo abbiamo discusso dell’impatto dell’intelligenza artificiale sui professionisti della divisione e sulla loro selezione.

Quali sfide pone l’AI nella ricerca del personale?

Nella fase di reclutamento e onboarding delle persone, riceviamo centinaia di candidature, ma poi riscontriamo criticità ai colloqui a trovare le persone giuste. Abbiamo candidati preparati dal punto di vista tecnico e con ottimi percorsi accademici, ma con difficoltà nella risoluzione dei problemi e dei test logici. Cerchiamo persone con capacità di unire i puntini, a differenza degli strumenti di AI, che possono svolgere i lavori più ripetitivi.

Abbiamo business unit snelle e per questo motivo non possiamo permetterci di sbagliare le assunzioni. Inoltre, i nostri junior sono più evoluti degli analisti tradizionali delle banche d’investimento, perché dal primo giorno sono responsabilizzati. Non abbiamo ruoli intermedi come senior analyst o senior associate e incentiviamo passaggi di ruolo in modo rapido. Sproniamo tutti ad avere una mentalità innovativa con momenti di brainstorming e allineamento interno, facciamo incontrare i clienti anche agli analisti accompagnati dal loro responsabile, chiedendo poi loro un contributo in termini di idee innovative, non semplici pitch copiati dal web.

Come impiegate l’AI all’interno di Sella Investment Banking?

Usiamo Microsoft Copilot a livello di Gruppo. Mentre come Sella Investment Banking siamo partner di Desia, uno strumento integrato nel CRM che permette di automatizzare le parti più manuali delle attività, dall’analisi documentale a quelle di mercato – permettendoci di dimezzare i tempi di ricerca dei clienti target – fino alla preparazione di presentazioni per i diversi pitch ai clienti, report e modelli finanziari. Abbiamo individuato Desia grazie a un team dedicato creato nel 2024 su base volontaria nell’area investment banking, che esamina i target di mercato e come si stanno muovendo i concorrenti.

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valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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