Investindustrial lancia spac che verrà quotata a Wall Street, esce da Aston Martin

Investindustrial ha lanciato una spac, denominata Investindustrial Acquisition Corp., veicolo che verrà quotato a Wall Street con l’obiettivo di raccogliere 350 milioni di dollari. Le azioni della spac, si legge in un filing depositato alla Sec, saranno vendute al prezzo di 10 dollari l’una, con l’opzione per aumentare l’offerta fino a 402 milioni di dollari.

Joint bookrunner dell’operazione sono Deutsche Bank Securities e Goldman Sachs.

L’obiettivo è acquisire una società target che abbia un enterprise value compreso tra 1 e 5 miliardi di dollari, da quotare sul Nyse attraverso una business combination.

La spac sarà presieduta da Sergio Ermotti (nella foto) e guidata dall’amministratore delegato Roberto Ardagna; il direttore finanziario sarà Alberto Cicero. Membri del consiglio di amminisitrazione sono anche Dante Roscini, ex top banker di Morgan Stanley e Merrill Lynch e oggi professore di finanza ad Harvard, Michael Karangelen, ex TowerBrook Capital Partners, e Teensie Whelan, docente alla NYU Stern School of Business.

Ermotti a fine ottobre lascerà la carica di amministratore delegato della banca svizzera Ubs e sarà sostituito da Ralph Hamers, ex numero uno di Ing. Ermotti diventerà presidente di Investindustrial Acquisition dall’inizio del prossimo anno e contestualmente assumerà la presidenza di Swiss Re.

Nel filing depositato alla Sec si legge che la probabilità di completare la business combination sarà aumentata dal fatto che la spac siglerà un forward purchase agreement con lo sponsor, che si impegnerà ad acquistare sino a 25 milioni di azioni al prezzo di 10 dollari per azione, per un totale massimo di 250 milioni di dollari, in un’operazione di private placement che si chiuderà contestualmente al closing della business combination.

Quasi contestualmente al lancio della spac a Wall Street, Investindustrial è uscito completamente dal capitale della casa automobilistica Aston Martin Lagonda, cedendo la partecipazione residua del 4,12%.

L’operatore di private equity fondato da Andrea C. Bonomi aveva iniziato a cedere sul mercato la partecipazione lo scorso maggio, quando era sceso da circa il 20,92% al 16,92%, per poi vendere in più tranche la quota residua.

A fine febbraio 2020 un consorzio di investitori (Yew Tree Consortium) guidato dall’imprenditore canadese Lawrence Stroll, aveva annunciato la sottoscrizione di 45,6 milioni di azioni di nuova emissione, pari a una quota del 16,7% di Aston Martin, a 4 sterline per azione, per un totale di 182 milioni di sterline.

Nel marzo scorso il consorzio ha sottoscritto un aumento riservato pari al 25% del capitale, con un esborso di 171 milioni di sterline e varato un aumento in opzione a tutti i soci, per un totale di circa 592 milioni di euro. A valle dell’operazione, dopo aver sottoscritto l’aumento per la quota di spettanza, Investindustrial ha avviato una progressiva uscita da Aston Martin.

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