martedì 12 nov 2019
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Just Eat: la pausa pranzo dei banker? È il sushi

Just Eat: la pausa pranzo dei banker? È il sushi

Gli operatori del settore bancario adorano il sushi e scelgono prevalentemente la cucina nipponica per la loro pausa pranzo (68%), ordinando queste pietanze fino a due o tre volte al mese.

È quanto emerge dai risultati dell’Osservatorio sul Cibo a Domicilio dedicato al mondo del lavoro e alle professioni, indagine presentata dall’app di food delivery Just Eat, che ha preso in considerazione 17 categorie professionali.

Dai dati emerge anche che il settore bancario primeggia nella classifica dei professionisti che ordinano sul posto di lavoro per l’intero team, assicurandosi dunque anche un momento conviviale con i propri colleghi. Ma non solo, questi professionisti risultano essere coloro che utilizzano con più frequenza i buoni pasto come metodo di pagamento (49%di utilizzatori).

In generale, tutti i settori dimostrano di utilizzare sempre più il food delivery con lo scopo di variare alimentazione, gustare le proprie passioni culinarie e condividere con i colleghi un momento piacevole. Ma attenzione: non si tratta solo di pranzi, infatti vanno sempre più forti anche la colazione a la cena al lavoro.

Nel 2018 è stato proprio il sushi (39%) il pasto più ordinato a lavoro (con piatti come nigiri sake e nigiri al salmone, e uramaki). Seguono i panini, con ingredienti a scelta (37%)  e le piadine (36%), re e regina del 2017, che pur scendendo dal primo posto, restano sul podio.

Interessante infine notare la crescita del 70% rispetto al 2017 dell’utilizzo dei buoni pasto come metodo di pagamento. Questo si attesta dunque come un vero trend nel settore del food delivery sul lavoro.

Oltre agli impiegati del settore bancario, tra le altre 16 professioni coinvolte nell’analisi emergono tendenze alimentari molto diverse legate a necessità, come tempo, modalità di lavoro e stili di vita professionale e l’analisi Just Eat è entrata nelle giornate lavorative di ognuna, rivelando che gli impiegati ordinano di più (40%), seguiti da studenti (33%) e da liberi professionisti (18%), ma ogni lavoro ha la sua cucina preferita a domicilio. Per l’area marketing e comunicazione l’healthy è top, invece chi è attivo nel digitale preferisce l’hamburger, così come i liberi professionisti. Nelle risorse umane e nell’ambito sanitario-medicale si ordina sushi, così come nel settore finanza e amministrazione, nell’intrattenimento si sceglie cinese e ramen, mentre chi è nelle vendite e nel commerciale vuole i tramezzini. Nell’estetica e nella bellezza spopolano le insalate, e nella grafica il pokè. Per il comparto food & beverage spazio a cinese e ramen, ed etnico per l’editoria, mentre nell’automotive i panini, insieme a design e arredamento.

Anche nel food delivery al lavoro i gusti cambiano in base all’età: dai 26 ai 35 anni il cibo preferito è il sushi e si ama provare diversi ristoranti, mentre dai 36 ai 45 anni si ordina soprattutto l’hamburger e si spende di più. E fra uomo e donna? A ordinare di più in ufficio sono gli uomini, poco fedeli ai medesimi ristoranti, a differenza delle donne che però spendono anche di più (circa +10%), con buona predilezione di sushi (+15% rispetto agli uomini) e piatti healthy (+13% rispetto agli uomini).

 

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