mercoledì 21 apr 2021
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Kpmg: nel primo trimestre 2021 chiusi sette m&a in meno. Ma cresce il valore (+160%)

Max Fiani Kpmg

Kpmg: nel primo trimestre 2021 chiusi sette m&a in meno. Ma cresce il valore (+160%)

Nel primo trimestre 2021, sono state formalmente chiuse in Italia 232 operazioni (sette in meno rispetto ai primi tre mesi del 2020) per un controvalore complessivo di circa 26,4 miliardi di euro, in forte crescita rispetto ai 10,1 miliardi di controvalore del primo trimestre dello scorso anno (+160%).

I dati relativi al primo trimestre del mercato italiano M&A, beneficiano della chiusura di alcune grandi operazioni. Infatti, circa il 94% del controvalore totale è concentrato nelle prime dieci operazioni (vedi tabella allegata). Particolarmente rilevante (circa il 74%) l’apporto della finalizzazione dell’operazione di fusione tra FCA e PSA Peugeot-Citroen (pari a 19,6 miliardi di euro). L’operazione dà vita al quarto maggior produttore di auto al mondo “Stellantis”, con la mission di accelerare il percorso verso l’elettrificazione, incrementare la penetrazione in importanti mercati, come quello cinese, e l’ampliamento della gamma per diversi brand.

Per Max Fiani, Partner KPMG Corporate Finance “C’è una ripresa del mercato, con un ritorno di operazioni con controvalori importanti, anche considerando quelli annunciati e che si attendono in chiusura entro l’anno.”

La pipeline risulta infatti ricca, superando i 60 miliardi di controvalore. Tra le principali operazioni attese citiamo, nel settore Paytech l’integrazione tra SIA, Nets e Nexi (10,5 miliardi di euro); l’acquisizione di circa 24.600 torri di telecomunicazioni sul territorio europeo da parte di Cellnex (10 miliardi di euro); il possibile ingresso nel capitale di Autostrade per l’Italia da parte di CDP, Blackstone e Macquarie (9,7 miliardi di euro); l’acquisizione di GrandVision da parte del Gruppo EssilorLuxottica (7,2 miliardi di euro), che è in attesa del benestare da parte delle Autorità antitrust che dovrebbe arrivare ad Aprile. Segnaliamo infine le due offerte lanciate da Andrea Pignataro, attraverso il Gruppo londinese ION Investment, per Cerved e Cedacri, per un investimento complessivo pari a circa 3,4 miliardi di euro.

“Resta invece debole l’interesse degli investitori esteri, in particolare quelli industriali, nelle società italiane. – continua Fiani – Confidiamo che il nuovo Governo guidato da Mario Draghi possa rappresentare un indicatore di stabilità per gli investitori internazionali e che tornino ad investire capitali sulle aziende italiane. L’attrazione dei capitali privati esteri è un tema strategico per alimentare la delicata fase di ripresa della nostra economia.”

Gli investimenti esteri in società italiane infatti, evidenziano un rallentamento per quanto riguarda i controvalori registrando solo 0,4 miliardi di euro, contro l’1,1 miliardo dei primi tre mesi dello scorso anno. Oltre il 50% del controvalore totale delle operazioni cross border-in è rappresentato dalla cessione del 20% di Illycaffè da parte della famiglia al Fondo di private equity americano Rhone Capital LLC.

Nel primo trimestre, segnaliamo invece una importante attività da parte delle società italiane sia sul territorio nazionale che internazionale. Tra le prime dieci operazioni registrate, infatti, nove sono state svolte da bidder nazionali.

Per quanto riguarda le operazioni domestiche, seppur in linea con il numero di operazioni registrate nello stesso periodo dello scorso anno (124 vs 128), il controvalore di 5,2 miliardi di euro è circa quattro volte quello del 2020. Particolarmente rilevanti la chiusura attesa entro fine mese dell’acquisizione del marchio “Stone Island” da parte di Moncler, l’acquisizione della Milano Serravalle da parte di FNM S.p.A. e la finalizzazione della cessione delle filiali e dei punti operativi di UBI Banca e Intesa Sanpaolo a Bper Banca, al fine di anticipare le richieste dell’Antitrust in merito all’acquisizione dello scorso anno di UBI Banca da parte di Intesa Sanpaolo.

Segnaliamo inoltre che a partire dall’inizio dell’anno sono avvenuti alcuni importanti delisting, I.M.A. S.p.A., Techedge S.p.A. e Massimo Zanetti Beverage Group S.p.A. per un controvalore totale di circa 1 miliardo di euro. Questa scelta deriva dalla necessità di accelerare alcune operazioni di rafforzamento, crescita ed espansione in nuovi mercati, anche supportate da primari operatori del settore del private equity (come BC Partners e One Equity Partner).

 

Le 45 operazioni finalizzate da società italiane all’estero registrano un controvalore complessivo pari a 20,8 miliardi di euro (7,7 miliardi in 48 operazioni nei primi tre mesi 2020). Oltre alla già citata operazione Stellantis, segnaliamo che continua la spinta delle imprese a conduzione familiare ad espandersi sui mercati esteri, come Angelini con l’acquisizione della svizzera Arvelle Therapeutics (785 milioni di euro) e Barilla con le acquisizioni del business canadese Catelli dry Pasta (brand Catelli, Lancia, Splendor e lo stabilimento di Montreal) di Ebro Foods e l’inglese Pasta Evangelists (150 milioni di euro).

Per quanto riguarda le quotazioni in Borsa ne segnaliamo 4 nel primo trimestre, di cui Philogen, società farmaceutica specializzata nello sviluppo di biofarmaci, sull’MTA mentre Vantea Smart (Information Technology), Almawave (Intelligenza Artificiale/analisi Big Data) e Casasold (PMI innovativa operante nel settore dei servizi immobiliari), hanno debuttato all’AIM, con una raccolta totale di 113 milioni di euro. AbitareIN, con il passaggio da AIM a MTA-STAR, diventa la 76ma società quotata al Mercato Principale, segmento STAR di Borsa Italiana.

“Il 2021 – afferma infine Fiani –beneficia sicuramente dei ritardi e delle difficoltà riscontrate nel 2020 a seguito della pandemia. C’è un effetto trascinamento che sta portando alla finalizzazione di importanti operazioni nei primi mesi dell’anno. Si prospettano comunque mesi interessanti. La speranza è di veder tornare il mercato italiano su controvalori più coerenti con il peso della nostra economia.”

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