Meti Corporate Finance affianca The Italian Sea Group nella valorizzazione del Cantiere di La Spezia

The Italian Sea Group (TISG), società quotata su Euronext Milan e attiva nella costruzione e nel refit di motoryacht e sailing yacht fino a 140 metri, ha confermato che, nell’ambito delle iniziative previste dal piano di risanamento, sta valutando la valorizzazione del Cantiere Picchiotti di La Spezia. Sono in corso interlocuzioni con possibili soggetti interessati, con il supporto del financial advisor Meti Corporate Finance. TISG ha precisato che, al momento, non è stato sottoscritto alcun accordo vincolante né sono state avviate trattative in esclusiva.

I dettagli

Qualsiasi eventuale operazione di cessione sarà subordinata all’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, come previsto dalla disciplina applicabile in ragione della procedura pendente ai sensi dell’articolo 44 del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII). L’operazione sarà condotta con l’obiettivo di assicurare la valorizzazione degli asset nell’interesse della Società e dei suoi stakeholder.

TISG ha inoltre informato di aver ricevuto i risultati dell’indagine indipendente (forensic) realizzata da KPMG, incaricata il 2 marzo 2026. I risultati dell’indagine sono stati trasmessi al Consiglio di amministrazione, al collegio sindacale e alle autorità competenti, ai fini delle rispettive valutazioni. La società ha dichiarato che continuerà a fornire al mercato aggiornamenti tempestivi sugli sviluppi della procedura, nel rispetto della normativa applicabile.

Chi è TISG

The Italian Sea Group opera con i marchi Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti, oltre alla business unit NCA Refit dedicata a riparazioni e refit di yacht superiori ai 60 metri. La società ha inoltre sviluppato collaborazioni con marchi del lusso italiano come Giorgio Armani, per la realizzazione di yacht a sua firma, e Automobili Lamborghini, per la progettazione del “Tecnomar for Lamborghini 63”, motoryacht in edizione limitata.

Nei giorni scorsi i cofondatori Giovanni Costantino e il figlio Gianmaria si sono dimessi, causando lo scioglimento del consiglio di amministrazione della società. Giovanni Costantino, che è anche azionista di riferimento con il 53% del capitale circa, ha precisato nei giorni scorsi che non intende vendere l’azienda.

Il prossimo appuntamento decisivo sarà l’assemblea degli azionisti convocata per l’11 settembre, chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio 2025 e a nominare il nuovo consiglio di amministrazione e il nuovo collegio sindacale, passaggio fondamentale per consentire alla società di proseguire il percorso di ristrutturazione avviato nei mesi scorsi. La crisi di The Italian Sea Group (TISG) è stata dovuta a: significativi extra-costi nelle commesse (emersi a febbraio 2026 sulla maggior parte delle imbarcazioni in costruzione, che hanno distrutto i margini previsti); un forte indebitamento finanziario; pesanti accuse di dati falsificati tra i vertici aziendali.

Axel Indigo

SHARE