MPS rafforza il fronte degli advisor: entra Vitale & Co. mentre si intensifica il risiko delle Opas
Il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena amplia la squadra dei propri consulenti nella fase più delicata del risiko bancario italiano. L’istituto senese ha infatti nominato Vitale & Co. advisor finanziario, affiancando i lead financial advisor UBS Europe SE e BofA Securities nelle valutazioni relative all’Offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo e alla proposta di aggregazione ricevuta da Banco BPM. Contestualmente è stato incaricato anche Clifford Chance sul fronte legale.
Il team di Vitale & Co. sarà composto dal managing partner Orlando Barucci e dai partner Gaia Mazzalveri e Marco Bigogno (tutti in foto).
Nelle osservazioni preliminari diffuse dal consiglio di amministrazione, MPS evidenzia infatti una serie di criticità sull’offerta di Intesa Sanpaolo. Secondo la banca, il premio implicito del 12,5% rispetto ai corsi precedenti l’annuncio risulta sensibilmente inferiore ai livelli medi registrati nelle principali operazioni comparabili del settore. Inoltre, l’evoluzione delle quotazioni di mercato avrebbe già portato il corrispettivo a esprimere uno sconto rispetto al prezzo del titolo MPS, accentuato dall’effetto del dividendo interim previsto da Intesa.
Il board richiama poi l’attenzione sulla distribuzione del valore generato dalle sinergie industriali, stimate dall’offerente in circa 2,9 miliardi di euro annui, ritenute particolarmente ambiziose rispetto ai precedenti del mercato. Restano inoltre aperti i profili regolamentari, dall’Antitrust al trattamento della partecipazione in Generali ai fini del Danish Compromise, oltre alle implicazioni della cessione a Unipol di una parte significativa della rete e del marchio BMPS.
Parallelamente, il consiglio conferma di proseguire, con il supporto dei propri advisor, l’analisi della proposta di aggregazione presentata da Banco BPM il 7 giugno. Una proposta che, sottolinea la banca, si fonda sulla valorizzazione dell’intero perimetro di Montepaschi senza prevederne lo smembramento e che richiede approfondimenti industriali, finanziari e regolamentari altrettanto rigorosi.
Con la nomina di Vitale & Co., MPS integra quindi il proprio dispositivo di consulenza in una partita che non si limita più alla valutazione dell’Opas di Intesa Sanpaolo, ma si configura come un confronto tra due differenti modelli di consolidamento bancario. Da un lato l’offerta di Intesa, dall’altro l’ipotesi di aggregazione con Banco BPM, mentre sullo sfondo prosegue il piano industriale fondato sull’integrazione con Mediobanca. Il ruolo degli advisor finanziari sarà determinante per assistere il consiglio nella valutazione comparata delle alternative e nella definizione della posizione ufficiale della banca nei confronti degli azionisti.