mercoledì 08 lug 2020
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Pool di advisor nell’integrazione tra TheSpac e Franchi Umberto Marmi

Pool di advisor nell’integrazione tra TheSpac e Franchi Umberto Marmi

TheSpac, special purpose acquisition company quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana promossa da Marco Galateri di Genola e SunigliaVitaliano Borromeo AreseGiovanni Lega, Luciano Di Fazio e Gianluca Cedro, ha annunciato la business combination con Franchi Umberto Marmi, azienda attiva a livello internazionale nel settore della lavorazione e della commercializzazione del marmo di Carrara. La conseguente quotazione su Aim della società sarebbe prevista per ottobre prossimo.

Nell’operazione  Mediobanca, Emintad ItalyAlantra, con un team guidato da Stefano Bellavita (nella foto) agiscono come Advisor Finanziari mentre Banca Imi, che ha agito come Global Coordinator dell’Ipu di TheSpac, ricopre ora il ruolo di Nomad e Specialist.

Per Mediobanca ha lavorato un team composto da Francesco Spila, Christian Basellini,  Lorenzo AngeloniAntonio Da Ros.

Lanciata a maggio 2018, TheSpac aveva raccolto 60 milioni di euro da investitori istituzionali e professionali italiani ed
esteri mentre i promotori avevano investito in TheSpac oltre 10 milioni, di cui 8 sottoscritti in azioni ordinarie, e come “un progetto di investimento industriale a lungo termine, mirato a valorizzare il meglio che il Made in Italy avesse da offrire: in quest’ottica Franchi Umberto Marmi, realtà in cui convivono redditività e bellezza, solide radici nel territorio e vocazione internazionale, rappresenta un partner ideale”, ha commentato Marco Galateri di Genola, Presidente di TheSpac.

Franchi Umberto Marmi, fondata nel 1971, è un’azienda del distretto del marmo di Carrara con circa 40 dipendenti. La società, guidata da Alberto Franchi, presidente e amministratore delegato, è attiva in particolare nella lavorazione e commercializzazione di blocchi e lastre di marmo di Carrara, pietra naturale espressione del “Made in Italy” e del lusso. Al 31 dicembre 2019 Franchi Umberto Marmi ha registrato un valore della produzione pari a 65,2 milioni con CAGR 2017-2019 pari al 13%, un Adjusted EBITDA pari a 27 milioni (41,3% Adjusted EBITDA margin), un utile netto pari a 16,6 milioni (25,4% sul vdp) e una posizione finanziaria netta positiva per 6,4 milioni. Nel primo trimestre 2020 la società ha invece registrato un vdp pari a 19,1 milioni con un Adjusted EBITDA pari a 8,7 milioni (45,3% Adjusted EBITDA margin in crescita rispetto al 31 dicembre 2019). La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2020 è positiva e pari a 7,4 milioni.

I dettagli dell’operazione
L’operazione prevede la fusione per incorporazione di Franchi Umberto in TheSpac, i cui strumenti finanziari continueranno a essere negoziati su Aim Italia. L’accordo tra la Spac e Franchi Umberto Marmi prevede una valorizzazione complessiva di quest’ultima pari a un equity value di 290 milioni, corrispondenti a un multiplo implicito EV/ebitda rettificato 2019 pari a 10,5 volte e a un multiplo implicito P/E 2019 pari 17,5 volte, mentre TheSpac sarà valorizzata in base alla propria cassa disponibile al momento della business combination, pari a 59,4 milioni (60 milioni al netto dei costi per un massimo dell’1%) prima degli eventuali recessi.

La liquidità di TheSpac, al netto degli eventuali recessi, sarà utilizzata per l’acquisizione di una partecipazione in Franchi Umberto Marmi e, per effetto della fusione, la percentuale di flottante rappresentata dagli attuali investitori in TheSpac si collocherà, all’efficacia dell’operazione, da un minimo di circa 14,1%, in caso di recesso pari al 30% del capitale di TheSpac, fino a un massimo di circa 20,2%, in caso di nessun recesso liquidato.

In assenza di recessi, gli attuali azionisti di Franchi Umberto Marmi manterranno post-fusione una quota del 78,3% del capitale, mentre nel caso di recessi massimi pari al 30% tale quota sarà del 84,4%.

I consigli di amministrazione delle società coinvolte nella fusione hanno determinato in 9,90 euro il valore unitario delle azioni ordinarie di TheSpac e in 9,5201 euro il prezzo delle azioni ordinarie di Franchi Umberto Marmi e quindi a determinare il rapporto di cambio in 0,9616 azione ordinaria di TheSpac per ogni azione ordinaria di Franchi Umberto Marmi.

La fusione sarà attuata mediante l’annullamento di tutte le azioni rappresentative del capitale sociale di Franchi Umberto Marmi e l’emissione di circa 25 milioni di azioni ordinarie di TheSpac, senza indicazione del valore nominale, senza associato aumento di capitale sociale, al servizio del concambio delle attuali azioni ordinarie di Franchi Umberto Marmi.

A esito della fusione, il Consiglio di amministrazione di TheSpac sarà composto da sette membri, di cui due consiglieri non esecutivi di espressione di TheSpac e 1 consigliere indipendente di espressione congiunta.

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