lunedì 24 feb 2020
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Prende forma il Progetto economia reale di Cdp e Assofondipensione

Prende forma il Progetto economia reale di Cdp e Assofondipensione

Cassa depositi e prestiti, Assofondipensione e Fondo Italiano d’Investimento SGR avviano ufficialmente il Progetto economia reale, la piattaforma che punta a raccogliere dai fondi pensione almeno 500 milioni di euro da convogliare alle imprese tramite investimenti in fondi di private equity, private debt e potenzialmente anche in altre asset class, fra cui le infrastrutture.

Il progetto, le cui linee guida erano state annunciate dall’amministratore delegato di Cdp Fabrizio Palermo (nella foto a sx) durante l’assemblea annuale di Assofondipensione il 2 dicembre scorso,  è stato presentato ufficialmente a oltre quaranta fondi pensione italiani, sia negoziali che preesistenti, il 17 gennaio scorso e mira al potenziale coinvolgimento di tutti i fondi pensione italiani di natura
privatistica.

Lo scopo del Progetto economia reale è quello di fornire ai fondi pensione aderenti la possibilità di co-investire con la Cassa in strumenti diversificati e con potenziali ritorni in linea con le finalità del risparmio da loro gestito e al contempo di supportare la crescita e la competitività delle imprese italiane facilitando l’afflusso di investimenti verso l’economia nazionale attraverso una piattaforma, costituita da fondi di fondi, gestita dal Fondo Italiano di investimento SGR (FII SGR, controllata da CDP Equity), che investirà in fondi di private equity, private debt, nonché potenzialmente in altre asset class.

L’obiettivo di raccolta dai fondi pensione è, come noto, di almeno 500 milioni, cui si aggiungono anche le risorse che – coerentemente alla propria missione istituzionale – CDP ha già dedicato (ad oggi 550 milioni nei fondi di private equity e private debt) e quelle che potrà decidere di dedicare in eventuali ulteriori asset class nell’ambito del Progetto.

I fondi pensione attualmente gestiscono per conto dei loro aderenti oltre 100 miliardi di euro e possono esercitare un ruolo importante per favorire il sostegno all’economia, all’occupazione e alla crescita del Paese, cogliendo al contempo la possibilità di maggiori rendimenti per i loro iscritti, per un welfare integrativo sempre più efficiente e inclusivo.

l progetto è allo studio da tempo e lo aveva anticipato nel novembre scorso durante il convegno “Serve del Catch up?” organizzato durante la Financecommunity Week, lo stesso presidente di Assofondipensione, Giovanni Maggi (nella foto a dx), che aveva anticipato appunto che il fondo dovrebbe auspicabilmente raggiungere la cifra di un miliardo di euro, e che Cdp dovrebbe investire tra il 30 e il 50% circa della somma raccolta accanto a sei fondi pensione.

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