lunedì 24 feb 2020
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SeiMilano, in cantiere un nuovo quartiere verde e accessibile

SeiMilano, in cantiere un nuovo quartiere verde e accessibile

Rigenerare un quartiere. Anzi, di fatto crearne uno ex novo, tenendo come faro i principi di sostenibilità economica, sociale e ambientale. MAG prosegue il viaggio nei progetti di sviluppo immobiliare che cambieranno il volto di Milano nei prossimi anni. E approdiamo a SeiMilano, progetto che si va sviluppando nella zona sud-occidentale, attorno alla stazione della metropolitana (linea 1, la rossa) di Bisceglie.
La zona, attualmente, non gode di buona fama: periferica, in disuso poco frequentata. Ma il progetto in cantiere promette di rigenerare il tessuto urbano, premessa necessaria per cambiare il volto sociale ed economico del quartiere. Il tutto, partendo da due punti di forza preesistenti: la vicinanza al centro città (in un quarto d’ora scarso di metro si arriva in piazza Duomo, senza bisogno di cambiare linea) e la vicinanza di una catena di aree verdi (parco dei fontanili, parco delle cave, bosco in città, parco di Trenno e parco agricolo Sud Milano).
Lo sviluppo è affidato a una società, Proiezioni Future, detenuta al 90% da Värde Partners, investitore finanziario di matrice statunitense, e per la quota restante dalla società di sviluppo immobiliare Borio Magiarotti, che svolge le attività di servicing, project and construction management.
Del progetto MAG ne ha parlato con Edoardo De Albertis, amministratore delegato di Borio Mangiarotti, e con Marta Stella, che nella società fondata nel 1920, oltre a sedere nel cda, si occupa di marketing e comunicazione.

INVESTIMENTO DI 250 MILIONI
«La storia (di SeiMilano) parte due anni e mezzo fa», racconta De Albertis, «quando, tramite una procedura competitiva, gestita da Vitale & Co Real Estate, abbiamo selezionato una short list di potenziali partner finanziari». Il terzetto di candidati vedeva Cerberus, Goldman Sachs e Värde Partners, quest’ultimo avvantaggiato dall’aver avviato con Borio Mangiarotti altri sviluppi. La scelta, dunque, cade su Värde, in una procedura che ha visto lo studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners affiancare entrambe le parti. La partnership è stata cementata nel maggio scorso con l’ingresso del fondo Usa nel capitale di Borio Mangiarotti, con una quota del 20%.

L’investimento è imponente: 250 milioni di euro. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo quartiere su una superficie di oltre 300mila metri quadrati, fra via Calchi Taeggi e via Bisceglie.
Il masterplan del progetto, affidato allo studio Mario Cucinella Architects (Mca), prevede 100mila metri quadrati di residenze, 30mila metri quadrati di uffici e 10mila metri quadrati di esercizi commerciali, immersi in un nuovo grande parco urbano di oltre 16 ettari, progettato dallo studio Michel Desvigne Paysagiste (Mdp).
La parte residenziale del progetto prevede un primo lotto di 524 abitazioni, suddivise in libere e convenzionate, che sarà organizzato lungo l’asse nord-sud. Tre le tipologie di edificio presenti: a logge, a terrazzi e a serre. Tutti gli edifici saranno caratterizzati da facciate scomposte. I palazzi più alti saranno collocati sul fronte che guarda alla città e le abitazioni partiranno dal secondo piano.
Al piano terreno, verso un boulevard di nuova realizzazione, saranno presenti le hall di ingresso e delle attività commerciali. Al primo piano troveranno spazio le aree comuni condominiali, che ospiteranno diversi servizi per gli abitanti: area living e cucina sociale, sala polivalente per feste, spazio di coworking, palestra, area gioco bimbi, area smart delivery lockers, biblioteca degli oggetti e laboratorio di riparazione e riuso.
Le residenze verso il parco poseranno a terra, generando una sequenza di giardini privati; all’interno del parco si troveranno orti pedagogici, percorsi per lo sport, aree gioco e aree cani attrezzate.
I manager di Borio Mangiarotti confermano che l’evoluzione del settore automotive sta incidendo sul settore immobiliare. «I box non si vendono più o quasi», nota De Albertis. «Per legge, però, dobbiamo realizzare un box per ogni appartamento. Ma le nuove generazioni considerano l’auto solo come un servizio, da utilizzare in caso di necessità».
Pochi gli interventi in termini di viabilità e trasporti, dato che l’area è già ben servita. «Il boulevard è progettato per il transito di una nuova linea di autobus», racconta Stella. «Miglioreremo le piste ciclopedonali esistenti, integrandole con tratti nuovi e completandone il sistema; il Comune realizzerà la pista di collegamento tra i vari parchi».

SOSTENIBILITÀ E PREZZI ACCESSIBILI
Per ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica sarà adottato un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento. Gli appartamenti saranno smart home, dotate di sistemi demotica gestibili anche da remoto, via app. I principi di sostenibilità e l’economia circolare hanno costituito un punto fermo nella progettazione di SeiMilano. Stella definisce questi aspetti la “parte soft” dello sviluppo. Con Arup, una società che presta servizi professionali di ingegneria e design per ogni aspetto dell’ambiente edile, «abbiamo sviluppato un modello, improntato ai diciassette SDGs (sustainable development goals) delle Nazioni Unite». La filosofia di fondo, prosegue Stella, è dare vita a un quartiere e a un parco che…

 

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