Primo closing a oltre 1,1 miliardi di euro per il fondo Nextalia Private Equity II

Nextalia Investment Management ha annunciato il primo closing del fondo Nextalia Private Equity II (NPE II), la seconda generazione della piattaforma di private equity della società. Il veicolo ha raccolto sottoscrizioni per oltre 1,1 miliardi di euro da più di 200 investitori in cinque mesi dall’avvio della commercializzazione, partita nel mese di febbraio. Si tratta del closing più rilevante mai registrato dalla piattaforma, che porta il patrimonio complessivo gestito da Nextalia a superare i 3,4 miliardi di euro.

La strategia di NPE II

Il nuovo fondo si inserisce in continuità con la prima generazione della serie, Nextalia Private Equity (NPE I), che ha investito oltre il 90% del proprio capitale. La crescita delle società in portafoglio, alcune delle quali diventate riferimenti nei rispettivi settori, e i primi disinvestimenti realizzati con successo hanno contribuito a rinnovare la fiducia degli investitori istituzionali italiani e internazionali verso la piattaforma.

NPE II proseguirà la strategia della prima generazione, orientata a investimenti con quote di maggioranza in imprese italiane ad alto potenziale di crescita, inserite in filiere ritenute strategiche per il Paese. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo di queste società attraverso capitali, competenze manageriali e accesso al network di relazioni industriali e finanziarie della piattaforma, mantenendo il legame con i territori e gli ecosistemi di riferimento delle aziende target, con particolare attenzione all’internazionalizzazione e al rafforzamento dei team manageriali. Il fondo è guidato da Francesco Canzonieri (in foto), amministratore delegato di Nextalia, e da Valentina Pippolo, chief investment officer equity della società.

Chi è Nextalia sgr

Nextalia sgr è promossa dallo stesso Canzonieri insieme a un gruppo di investitori istituzionali italiani composto da Intesa Sanpaolo, Unipol Assicurazioni, Aurelia, Finprog Italia, Fondazione Enpam, H14, Istituto Atesino di Sviluppo, Massimo Moratti, Confcommercio, Confindustria, Bonifiche Ferraresi e Micheli Associati.

La società gestisce oggi oltre tre miliardi di euro di masse distribuite su tre divisioni di investimento: quella Equity, che comprende i fondi Nextalia Private Equity I, Nextalia Private Equity II, Nextalia Flexible Capital e Nextalia Capitale Rilancio; quella Credit, che include Nextalia Credit Opportunities, Nextalia Credit Solutions e il Fondo Leonardo; e quella Ventures, rappresentata dal fondo Nextalia Ventures. La piattaforma ha inoltre recentemente avviato la raccolta per un nuovo veicolo, il Fondo Raffaello.

I commenti

Francesco Canzonieri, Amministratore Delegato di Nextalia, ha commentato: “Il primo closing di NPE II, che ha raggiunto oltre 1,1 miliardi di euro in cinque mesi, non è solo un numero: è la prova più concreta che il nostro modello funziona e produce risultati. È la testimonianza della fiducia che i nostri investitori hanno voluto rinnovarci in maniera ancora più significativa rispetto al primo fondo, credendo nel progetto di Nextalia e nella sua capacità di generare valore reale per il Paese. Questo risultato conferma la solidità di una piattaforma che mette industria, finanza e istituzioni al servizio delle imprese italiane, e che si conferma tra le realtà di riferimento nei private markets in Italia. Il nostro obiettivo non è estrarre valore, ma costruirlo, al fianco degli imprenditori e delle filiere che rendono più competitiva l’intera economia del Paese.”

Valentina Pippolo, chief investment officer Equity di Nextalia, ha aggiunto: “NPE II, in continuità con NPE I, continuerà ad affiancare imprenditori, famiglie e corporate italiane nei loro piani di sviluppo e crescita. Il supporto di Nextalia è concreto e quotidiano, finalizzato ad una significativa accelerazione della crescita – puntando all’internazionalizzazione, all’accesso a nuovi mercati, al rafforzamento dei team manageriali – e mettendo a disposizione l’intera rete di relazioni industriali e finanziarie di Nextalia. Vogliamo contribuire al futuro della nostra industria perché l’Italia continui ad essere un punto di riferimento nel mondo.”

In foto, da sinistra: Francesco Canzonieri e Valentina Pippolo

Axel Indigo

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