Prosegue il trend dei search fund in Italia. Ecco quali sono a caccia di una target

In Italia il numero di search fund attivi è cresciuto, riflettendo un trend europeo che sta catalizzando l’interesse sia degli imprenditori che degli investitori. I search fund sono veicoli d’investimento creati per finanziare gli sforzi di un imprenditore (anche detto promotore o searcher) mirati a individuare ed acquisire una pmi, con l’obiettivo di acquisirla e gestirla. Ecco quali search fund sono attivi in Italia e sono alla ricerca di una target.

I search fund creati quest’anno

Questo mese Alberto Di Gennaro ha lanciato il nuovo search fund di diritto italiano Nephos Capital, con una dotazione di 455 mila euro. Hanno investito in Nephos Capital gli investitori istituzionali Eureka! Venture, Vonzeo Capital – Investor in Search Funds, Relay Investments Europe, ONEtoONE Asset Management, Moonbase Capital, evolutiq, Inversiones CabiedesS.L., Archipelago Capital Partners, Spectra Investments, oltre agli imprenditori Paolo Pomè, Enrico Mattiazzi, Vito Lomele e Giovanni Toffolutti. Ora il fondo è alla ricerca di una pmi con una storia solida e un imprenditore che abbia a cuore la continuità della propria azienda. La target deve avere una storia, basi forti e prospettive di sviluppo.

Lo scorso febbraio Davide Orso Giacone ed Edoardo Selmi hanno lanciato il search fund Apex Partners. Secondo quanto risulta a Financecommunity, il fondo ha raccolto 700 mila euro da 15 investitori. La piattaforma è supportata da una base diversificata di investitori italiani e internazionali, tra cui imprenditori, family office e operatori attivi nell’ecosistema search fund e nel lower mid-market. Tra questi figurano Evolutiq, Inseta, Relay Investments Europe, Valmaris Private Investors, Legate Partners, Endurance Search Partners, Albira Investments, Search Fund Club, Linta Partners, GDA Search, LeFonds Capital, Ryse Capital, Köllective Capital, Loris Lanzellotti e Fabio Costa. Il veicolo, con sede a Piacenza, è nato con l’obiettivo di cogliere opportunità di acquisizione legate a passaggi generazionali all’interno di piccole e medie imprese italiane. L’attenzione è rivolta a imprese fondate su prodotti o servizi solidi, con un posizionamento di mercato chiaro e una forte identità culturale. 

I search fund lanciati nel 2025

Lo scorso dicembre Andrea Biancardi Alessio Maria Matteocci, due trentenni con una comprovata esperienza internazionale, sia operativa, che in consulenza strategica presso importanti multinazionali, entrambi con MBA all’IESE Business School di Barcellona, hanno lanciato il nuovo search fund Evoluzione Vulturnus. Che ha già realizzato una prima raccolta di capitali di 650 mila euro, che serviranno per finanziare la fase di ricerca della target. Il search fund si rivolge prevalentemente a pmi italiane, del ramo b2b, attive negli ambiti food & beverage e servizi alle imprese, ma il campo di ricerca si allarga anche ad altri settori. L’obiettivo è quello di individuare, acquistare e operare direttamente una sola azienda con ricavi ricorrenti tra 10 e 50 milioni di euro, ebitda tra 1,5 e 6 milioni, solidi vantaggi competitivi, bassa ciclicità, solido posizionamento nel mercato di riferimento e presenza di asset competitivi tangibili.

Lo scorso dicembre Mare Group, azienda di ingegneria quotata su Euronext Growth Milan e attiva in Italia e all’estero nell’innovazione attraverso tecnologie abilitanti e Borgosesia, società quotata su Euronext Milan, hanno lanciato EasyGo, search fund dedicato a operazioni di acquisizione e rilancio industriale di pmi italiane con solide basi industriali, ma chiamate a gestire fasi di discontinuità come il passaggio generazionale.

Lo scorso ottobre è stato avviato B2R Italian Investments, il veicolo di investimento promosso da due alumni Mba di Sda Bocconi: Elvio Rossini e Federico Verderi. Il search fund ha raccolto 600 mila euro da un gruppo di oltre venti investitori strategici e attivi nel supportare B2R in ogni fase del progetto. I fondi raccolti serviranno a sostenere le attività di ricerca e le spese di transazione per l’individuazione di un’unica impresa con Enterprise Value fino a 25 milioni di euro, caratterizzata da ricavi tra 8 e 30 milioni e margini operativi superiori al 10%. Nel dettaglio, B2R intende individuare una pmi italiana, in fase di passaggio generazionale, in cui la continuità rappresenti un’opportunità di crescita a lungo termine; valuta aziende con solida generazione di cassa, ricavi stabili e ricorrenti e un modello di business prevalentemente B2B. L’obiettivo è garantire successione e sviluppo preservando persone, cultura aziendale e relazioni con i clienti. B2R valuta opportunità in più settori, privilegiando healthcare e food & beverage. L’interesse copre l’intera catena del valore, ad esempio packaging industriale, dispositivi medici, nutraceutici e i relativi servizi B2B collegati.

Nel settembre scorso Guido Emanuele Fucci, professionista con un solido background industriale e finanziario ha avviato Vela Equity Partners, un nuovo veicolo di investimento basato sul modello dei search fund operativo in Italia. Vela Equity Partners ha completato la raccolta di 450 mila euro di capitale dedicato (search capital) da parte di un pool di investitori nazionali e internazionali selezionati, fondi che serviranno a finanziare fino a 24 mesi di ricerca della società target. Tra gli investitori che affiancano il veicolo di investimento di Fucci si annoverano fondi internazionali come Istria Capital, Relay Investments Europe, OnetoOne Asset Management, Vonzeo Capital ed Evolutiq; investitori italiani tra cui Search Capital Partners, Paolo Guida, Loris Lanzellotti Andrea Oldrini; nonché investitori seriali internazionali quali Jan Woitchaeztke, Till Bossert, Alexander Kirn, Herbert Doleisch, Jürgen Rilling e Nicolas Rudzki. L’obiettivo del veicolo è individuare, acquisire e gestire attivamente una piccola-media impresa italiana con un valore d’impresa indicativamente compreso tra 10 e 50 milioni di euro. Il modello è quello del traditional search fund “solo”, ovvero con un unico promotore, sul solco di un fenomeno imprenditoriale nato negli Stati Uniti negli anni ’80 e oggi in crescente diffusione anche in Italia. Vela Equity Partners focalizzerà la sua ricerca su aziende B2B operanti in settori ad alto potenziale di crescita, caratterizzati da una forte componente tecnica e tecnologica e da significative barriere all’ingresso – elementi che garantiscono un vantaggio competitivo difendibile nel lungo periodo. Il target ideale sono pmi profittevoli e ben gestite, con storicità di risultati positivi e opportunità di ulteriore espansione, ad esempio tramite internazionalizzazione o crescita per linee esterne.

Nel febbraio scorso ha chiuso la raccolta il search fund europeo per le pmi Lakeview Partners, avviato da Alex Shin e Nicoló Fanti Rizzi. Lakeview Partners è sostenuto da 17 investitori internazionali, tra cui esponenti dell’industria, fondi di private equity e società di investimento, che offriranno non solo capitale, ma anche supporto strategico e operativo. Tra i principali: Will Thorndike, managing partner di The Cromwell Harbour Partnership e fondatore di Housatonic Partners, i fondi di private equity Aurica Capital e Beka Finance e gli ex-ricercatori di successo Tobias Raeber di Forti Search Fund PartnersGustavo Fernandez de Loyola e Rodrigo Barrenechea di 9T Capital. Lakeview Partners punta a realizzare la prima acquisizione di una pmi europea con un entreprise value compreso tra 10 e 60 milioni di euro, un modello di business comprovato, prodotti o servizi d’eccellenza e un significativo potenziale di crescita attraverso l’espansione internazionale e la trasformazione digitale.

Vitis Capital, nuovo search fund di diritto italiano promosso da Francesco Contento e Daniele Zagnoni e sostenuto da un gruppo di investitori italiani e internazionali, ha finalizzato lo scorso novembre la raccolta di capitale destinata alla fase di ricerca di una pmi da acquisire e gestire attivamente nel lungo periodo. La raccolta di Vitis Capital è sostenuta da una compagine di investitori specializzati nel modello ETA e caratterizzata da una forte diversificazione geografica e professionale. Oltre a rappresentare il primo investimento search del primo fondo di investimenti istituzionale italiano dedicato al modello, Eureka! Venture, Vitis è sostenuta da fondi internazionali, family office, imprenditori e investitori esperti, tra cui Moonbase Global, Inseta Partners, Inversiones Cabiedes, EPA Investissement, Phidias Capital, Turtle Capital, Iniginy Capital, Colca Capital, Ventus Capital, Linta Partners, Monforte Capital, oltre a investitori individuali di riferimento nel settore come Simon Webster, Pierre-Paul Benoit, Loris Lanzellotti e Giovanni Toffolutti. Vitis Capital intende ora identificare e acquisire una pmi italiana con fatturato compreso tra 5 e 60 milioni di euro, caratterizzata da marginalità robusta, flussi di cassa stabili, ricavi ricorrenti o semi-ricorrenti e forte posizionamento competitivo nel settore di riferimento.

Sempre nel 2025, sono partiti i search fund Big Tower GroupVesta CapitalAlino InvestmentsNostos Capital.

Inoltre nel maggio scorso Eureka! Venture insieme a Paolo Guida ha lanciato Eta Fund, il primo veicolo istituzionale italiano dedicato ai search fund. Infine lo scorso novembre Star First Partners, search fund italiano fondato da Alessandro Conti, ha completato l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Olistika, società sammarinese attiva nella produzione e commercializzazione di pet food.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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