giovedì 14 nov 2019
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PwC: il punto sull’open banking in Italia

PwC: il punto sull’open banking in Italia

L’Italia è il paese europeo più virtuoso per i pagamenti digitali via mobile: il 24% degli italiani già utilizza il proprio smartphone per effettuare pagamenti, contro una media europea del 13%. Questo è il dato che spicca nello studio sui pagamenti in Europa elaborato da PwC, nonostante permanga la storica riluttanza nostrana ad abbandonare il contante: il 52% dei consumatori lo considera ancora strumento di pagamento principale, perchè spesso è il solo accettato (37% degli intervistati), oppure per esigenze di comodità (22%), sicurezza (21%) o maggiore controllo (16%). Altrettanto storica è la poca propensione degli italiani all’uso di carte di credito o debito (solo il 29% contro la media europea del 42%)

In questo scenario, sono di importanza cruciale le politiche che le banche porteranno avanti sul tema dell’open banking. La propensione all’uso di pagamenti digitali via mobile va assecondata e rafforzata, creando piattaforme integrate e di semplice e immediata utilizzazione; ma le banche sembrano essere ancora in una fase di preparazione, ammodernamento e razionalizzazione delle infrastrutture necessarie.

Altrettanto fondamentali saranno le politiche degli istituti bancari sul tema della condivisione dei dati. Una maggiore informazione dei clienti sui vantaggi di quest’ultima sembra essere indispensabile per smuovere gli italiani da una certa diffidenza:  l’11% dei rispondenti (contro una media europea del 6%) dichiara infatti che condividerebbe i propri dati solo se i benefici risultino convenienti mentre il 7% (in linea con media europea) solo con aziende conosciute e fidate. Il 6% dei rispondenti invece condividerebbe i propri dati esclusivamente al verificarsi di entrambe le condizioni.

Dall’analisi di PwC si rileva inoltre una netta disparità tra quanto dichiarato dai consumatori e il percepito degli operatori del settore. In Europa mediamente il 20% dei consumatori dichiara di essere disponibile a condividere i dati con terze parti mentre l’aspettativa da parte degli addetti ai lavori è del 93%. Le banche tradizionali e le società che emettono carte di pagamento sono gli enti preferiti con i quali i consumatori italiani condividerebbero i loro dati (18%) seguiti da provider di pagamenti (es. PayPal) con il 12%. Solo il 5% dei rispondenti condividerebbe i propri dati con fintech e l’8% con i giganti del web (Google, Amazon, Facebook, Apple).

Il passaggio chiave per le istituzioni finanziarie europee sarà lo sviluppo di un modello sostenibile di open banking, ottimizzando i servizi per i clienti. Ci sono ancora più di 15 sistemi di pagamenti domestici nei vari paesi europei, oltre ad un grande numero di mobile payment provider locali. Un panorama unificato senza infrastrutture parallele consentirebbe alle banche un ulteriore risparmio di costi e uniformità nei servizi offerti con benefici per consumatori ed imprese.

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