Ricapitalizzazione da 750 milioni di euro per Banca Progetto
Banca Progetto sarà oggetto di ricapitalizzazione dell’importo di 750 milioni di euro, a carico di un pool di banche partner (Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco Bpm, Bper Banca, Intesa Sanpaolo, Unicredit), coordinate dal Fitd (Fondo interbancario di tutela dei depositi). Il fondo successivamente girerà gran parte della partecipazione alle 5 banche partner, mantenendo la titolarità del 9,99%. Con la ricapitalizzazione esce di scena il fondo di private equity Oaktree Capital Group, che finora deteneva la quasi totalità del capitale di Banca Progetto.
Nel quadro dell’operazione di salvataggio di Banca Progetto, Mediocredito Centrale ha agito in qualità di sottoscrittore di obbligazioni senior emesse nell’ambito di un’operazione di cartolarizzazione garantita da un portafoglio di crediti in bonis originati da Banca Progetto.
Gli advisor
Kpmg, con un team guidato dal partner Dario Mario Spoto (in foto a sinistra) e composto da Luca Paolucci, director, Alessio D’Ambrosio, associate director, Stefano Riccardi, associate director, Giulia Tanzi, associate, è stato l’advisor finanziario del Fondo interbancario di tutela dei depositi nel processo di risanamento di Banca Progetto.
Lazard ha agito come advisor finanziario di Banca Progetto, con un team formato da Giacomo Giocoladelli, director (in foto al centro); Chengxue Chen, director e Francesco Circelli, analista.
Vitale & Co. ha assistito Mediocredito Centrale con un team composto da Gaia Mazzalveri (managing director), Pasquale Chiofalo (manager) e Brando Callegari.
PwC ha assistito Banca Progetto ai fini della predisposizione dell’accounting opinion a supporto della derecognition e del no-control assessment di un portafoglio di crediti performing di circa 1,1 miliardi, in linea con quanto richiesto anche dalle nuove linee guida ECB in materia di Significant Risk Transfer, con un team coordinato da Brando De Carli (director, in foto a destra) e composto da Rossana Lopatriello (manager) e Raffaele Esposito (senior associate), sotto la guida del partner Veronica Poggi.
PwC e PwC Strategy& hanno supportato Amco in qualità di advisor finanziario con un team multidisciplinare guidato dal partner Matteo D’Alessio. PwC ha curato gli aspetti legati alla due diligence del portafoglio con un team composto da Ettore Bono (director), Francesco La Croce (senior manager), Enrico Cesaro (manager), Leonardo Nova (senior associate) ed Elisa Torriani (senior associate). PwC Strategy& ha seguito gli aspetti relativi allo structuring dell’operazione con un team composto da Pasquale Vettraino (director), Anna Cremon (senior manager), Tommaso Porcaro (manager) eAndrea Silvagni (senior associate).
I dettagli del risanamento
Il piano di salvataggio sarà completato con: la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti non performing, pari a 2,1 miliardi di euro, a un Fondo d’investimento alternativo (FIA), sottoscritto per il 50% da Amco e per il restante 50% dalle cinque banche; la cessione di un portafoglio di crediti performing della banca alle cinque banche e ad altri investitori istituzionali, mediante operazioni di cartolarizzazione con significativo trasferimento del rischio. Domani l’assemblea ordinaria degli azionisti di Banca Progetto sarà chiamata a nominare i nuovi organi sociali, con contestuale chiusura dell’amministrazione straordinaria, mentre l’esecuzione di tutte le operazioni di derisking sottoscritte si completerà progressivamente entro il 9 aprile.
Al risamento parteciperà anche Banca Finint, che attraverso la direzione securitisation services, gestisce l’architettura tecnica di tre cartolarizzazioni su crediti per un importo di oltre 5 miliardi di euro. Contemporaneamente, Finint Investments (sgr del Gruppo) cura il de-risking mediante l’istituzione del fondo Finint Ananteo, finalizzato all’acquisizione di oltre 2 miliardi di euro di Npe.
Ricordiamo che nel gennaio scorso era stato siglato l’accordo per il risanamento di Banca Progetto, istituto di credito italiano in amministrazione straordinaria e guidata dal 21 marzo 2025 dai commissari straordinari Livia Casale e Lodovico Mazzoli. L’impegno delle parti è di finalizzare l’operazione nel suo complesso nel più breve tempo possibile (e presumibilmente nel marzo 2026).
Ricordiamo che lo scorso settembre il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), aveva sottoscritto con Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco Bpm, Bper Banca, Intesa Sanpaolo e Unicredit un term sheet vincolante per l’operazione di risanamento di Banca Progetto.
L’operazione prevede, in particolare, la partecipazione del Fitd e di 5 banche al derisking degli attivi di Banca Progetto, con rilascio di garanzie da parte del Fitd; la ricapitalizzazione di Banca Progetto da parte del Fitd per complessivi 750 milioni di euro, in parte in via anticipata in conto futuro aumento del capitale.
Successivamente, scatterà la la cessione da parte del Fondo alle 5 banche (per il tramite di una società da loro partecipata pariteticamente) della quota di capitale di Banca Progetto sottoscritta dal Fondo, con un investimento di 40 milioni di euro, con il mantenimento in suo capo di una quota non superiore al 9,9%. Le risorse per la ricapitalizzazione di Banca Progetto e per l’attivazione delle eventuali garanzie saranno a valere sulla dotazione finanziaria del Fitd costituita con i contributi delle banche consorziate.